Intorno alla notizia della candidatura presso il CONI di un progetto di risistemazione del Viviani si è creata un po’ di confusione, figlia della velocità con cui le cose sono andate avanti , per cui sono circolati sui social due progetti. Telefonate, chiarimenti, lettura della delibera e dell’allegato e notizia confermata. E’ capitato che il Coni ha bandito un avviso pubblico per finanziare la risistemazione degli stadi, venti milioni in tutto, una miseria. Non c’erano i tempi tecnici per fare un progetto ( le solite cose all’italiana di chi evidentemente bandisce un concorso pensando già ad un parco progetti esistente) , ma un gruppo di progettazione,

GLI SPOGLIATOI SOTTO LA TRIBUNA
tra architetti e ingegneri, che è animato da pura passione sportiva e che col Viviani tiene un feeling particolare ha voluto provarci lo stesso, donando al Comune un progetto di fattibilità tecnica . Non è stato lavoro da poco perché come si sa il Viviani è sotto vincolo storico paesaggistico e deve preservare l’integrita dei tre blocchi esistenti, la tribuna coperta, gli spogliatoi , e la facciata. Intorno a questi vincoli si è sviluppato il lavoro che fornisce guide essenziali per la stessa progettazione definitiva. La capienza presumibile è all’incirca di diecimila posti, una enormità per un Potenza che riesca anche ad arrivare alla serie B. Da qui a parlare che lo stadio Viviani si farà sicuramente, ne corre di distanza, ma finalmente c’è qualcosa da cui cominciare e se anche arrivassero solo i due milioni che il Coni può destinare ad un singolo progetto, basterebbe per avviare uno stralcio funzionale .
Far pesare il fatto che il Viviani è anche un monumento architettonico da preservare, sarebbe forse la via giusta per far pendere la bilancia dalla parte della città di Potenza, soprattutto considerando che all’evento Matera 2019 è legata tutta la regione , capoluogo compreso. Sembra infatti che anche Matera abbia presentato un suo progetto per il miglioramento dello stadio, ragion per cui le due città lucane potrebbero avere una corsia a parte. Forse qualcuno alla Regione potrebbe prendere questo argomento seriamente e portarlo nelle sedi giuste. Se non ora, quando?,