VUOTO A RENDERE, IN GAZZETTA UNA MINIRIVOLUZIONE

0
Decreto ministero in Gazzetta Ufficiale: fase sperimentale di un anno, un simbolo all’ingresso di esercenti che vi aderiscono. Contenitori birre e acqua si recuperano fino a oltre 10 volte
 
  Un simbolo all’ingresso di un bar, di un ristorante, di un albergo o di altri punti di consumo distinguerà quegli esercenti che hanno scelto di aderire alla fase sperimentale del sistema di “vuoto a rendere” per le bottiglie di birra e acqua minerale. Lo stabilisce il regolamento del ministero dell’Ambiente, pubblicato il 25 settembre in Gazzetta Ufficiale, che attua la misura del “Collegato Ambientale” rivolta alla prevenzione dei rifiuti di imballaggio monouso attraverso l’introduzione, su base volontaria per un anno, di un sistema di restituzione di bottiglie riutilizzabili.
 
“Un Paese proiettato nell’economia circolare come l’Italia – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – non può che guardare con interesse a una pratica come il vuoto a rendere, già diffusa con successo in altri Paesi. Questo decreto – aggiunge Galletti – dà una possibilità a consumatori e imprese di scoprire una buona pratica che aiuta l’ambiente, produce meno rifiuti e fa risparmiare soldi”.
 
L’obiettivo del “vuoto a rendere” è sensibilizzare i consumatori sull’importanza del riutilizzo riciclo e diminuire la produzione dei rifiuti: infatti, gli stessi contenitori – bottiglie più resistenti in vetro, plastica o altri materiali – potranno essere riutilizzati oltre dieci volte prima di divenire scarto. Le norme sono previste per contenitori di volume compreso tra gli 0,20 e gli 1,5 litri. Altro scopo del decreto, attraverso il sistema di monitoraggio previsto, è quello di valutare la fattibilità tecnico-economica e ambientale del sistema del vuoto a rendere, al fine di stabilire se la pratica sia da confermare, ed eventualmente, estendere ad altri tipi di prodotto e ad altre tipologie di consumo al termine del periodo di sperimentazione.
COME FUNZIONA?

i consumatori che, dopo aver acquistato cassette di birra, di acqua minerale o di altri prodotti alimentari in imballaggi non riutilizzabili, riceveranno da 0,05 a 0,3 euro all’atto della restituzione delle bottiglie vuote al negozio.

Per il momento la reintroduzione del vuoto a rendere riguarderà solo quegli esercizi commerciali che vorranno aderirvi e, pertanto, è su base volontaria. Per cui spetterà al negozio informare previamente i clienti con appositi adesivi e indicazioni poste all’interno o all’esterno del locale. I tempi di restituzione dei vuoti a rendere potranno essere concordati di volta in volta. In generale, il servizio sarà disponibile per quei prodotti di volume compreso tra 0,20 e 1,5 litri, serviti al  pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo.

Come funziona il nuovo «vuoto a rendere»?  Gli esercenti aderenti alla filiera versano una cauzione contestualmente all’acquisto dell’imballaggio riutilizzabile con diritto di rimborso della stessa al momento della restituzione dell’imballaggio vuoto. Ovviamente, il consumatore finale è il perno di questo meccanismo in quanto su di lui compete la restituzione dell’imballaggio vuoto.

Il valore unitario della cauzione è proporzionale al volume dell’imballaggio e ricompreso tra 0,05 e 0,3 euro.

La sperimentazione avrà una durata di 12 mesi. Essa ha l’obiettivo di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e di favorire il riutilizzo degli imballaggi usati. Al termine della fase sperimentale si valuterà, sulla base degli esiti della stessa e sentite le categorie interessate, se confermare e se estendere il sistema del vuoto a rendere  ad  altri tipi di prodotto nonché ad altre tipologie di consumo.

note

[1] Decr. Min. Ambiente n. 142/17 del 3.07.2017.

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento