YZU – FRANCESCO ALBANO, ARTIGIANO DELLA PAROLA

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 by GERARDO ACIERNO

Oggi 21 marzo è la Giornata internazionale della poesia. Nel celebrare l’evento quest’anno vorrei suggerire ai lettori di ‘Talenti’ l’opera (e la figura) di un giovane poeta lucano prematuramente scomparso nel 2011 che ci ha lasciato testi poetici, a mio giudizio, di notevole importanza.

Di Francesco Albano, che scelse di chiamarsi Yzu, si sono interessati studiosi e cultori del verso. Egli fu felicemente indicato‘un artigiano della parola’, un poeta perfomer, come oggi si dice, uno di quei giovani che negli ultimi anni del Novecento scelsero, per farsi ascoltare, di “enfatizzare la vocalità della poesia, il suo essere detta, recitata, vissuta come performance” (Daniele Piccini – “la Lettura”).

Il testo senza dubbio più completo sulla (tormentata) figura e complessa opera di Yzu è senz’altro il volume del 2012, edito dalla Erreci di Anzi, scritto da Antonio Lotierzo, storico, critico letterario oltre che fine poeta, dall’accattivante titolo: “Suonaci una poesia, Yzu”.

In quarta di copertina il Prof. Lotierzo così scrive:“Yzu – Francesco Albano (Potenza 1971- Bologna 2011) è uno dei poeti performativi che hanno diffuso una maniera originale di mescolamento fra parola, musica e azione scenica. Tanto come poeta della rabbia civile e tanto come delicato cantore d’amore, Yzu presenta un canzoniere sincero e profondo, la cui originalità collide solo con l’ignavia degli acquiescenti al controllato pensiero di massa. Tutti i testi di Yzu sono costruiti con intarsiati richiami ad autori esemplari come Leopardi, Pavese, Blake che egli sa mescolare con De Andrè, gli Joy Division e gli Psychedelic Furs, connettendo le sue doti di musicista con l’artigianalità delle parole, intrecciate in una versificazione ora classica ora sperimentale. Qui il lettore troverà la sofferenza d’una generazione di inoccupati e maciullati dal potere finanziario e dal mercato globalizzato ma che non smette di sognare e di creare eventi di bellezza pur vivendo all’interno di una crisi dilacerante.”

Altre testimonianze:

Luigi Reina:“… si è concluso il viaggio di Francesco ma non quello di Yzu che continua a vivere nella stanza delle canzoni.”

Dante Maffia: “Yzu fa arrivare al lettore un fiotto di luce che porta a considerazioni filosofiche di rara efficacia.”

Mario Santoro: “ La lettura di Yzu coinvolge immediatamente e spiazza all’istante.”

Elio Andriuoli: “Yzu punta sulla forza delle parole e sulla dirompente novità delle immagini.”

Mimmo Sammartino: “Francesco Albano ha messo sul piatto dei giorni, del tempo che resta, tutto quello che di più prezioso aveva: la propria immortalità.”

 

Biografia

Francesco Albano, quarto figlio di Bruno Mario Albano e Ninetta Perone, entrambi insegnanti, nasce il 13 agosto 1971 a Potenza; vive a Pignola, paese della sua famiglia fino a 19 anni; dal 1990 studia Scienze Storico-Politiche a Perugia; dal maggio 2004 si trasferisce a Bologna. Tra il 1979 e il 1985 studia solfeggio e organo; frequenta seminari di chitarra folk. Nel 1990 consegue la maturità classica presso il Liceo “Q. Orazio Flacco” di Potenza. Nel 1998 studia l’uso recitativo della voce presso il Gruppo Teatrale Liminalia di Perugia e frequenta un corso di musica digitale; approfondisce l’editing musicale e l’organizzazione di eventi culturali; dalla fine degli anni Novanta e fino al 2011 svolge vari lavori, dal volantinaggio al cameriere, al commesso di libreria; fa il barman nei pubs, lavora a progetti presso società di servizio ed editoriali; collabora con Arteria a Bologna dove un male incurabile se lo porta via il 26 agosto 2011.

Opere

 

1997: Buio indaco e il rosso; Il viaggio; Il vino all’osteria; poesie.

1998: Le conchiglie nascoste; poema.

1999: Cucuwàsh, romanzo per prose e poesie.

2000: Duel,poesie.

2001: Alcuni passi, poesie.

2005: Fiori di maggio, silloge di sonetti.

2011: Canzoni per una stanza abbandonata, poesie

CD: Camsor Carpar

Altre sue poesie pubblicate in diverse antologie, riviste web e cartacee.

Un lunedì – (In chiaroscuro)

fratello buio

 

mesi vissuti al buio

mesi vissuti senza luce

luce ch’era riuscita

a smuovere un po’ la cenere

che asettica copriva

una brace dimenticata

 

giorni abbracciati al buio

giorni serrati forte gli occhi

occhi che sanno luce

e fingono di non vedere –

ché bellezza vissuta

non è brace dimenticata.  

sorella luce

 

Citazione finale

“ La poesia ha più strade di quante ne immaginiamo di solito. I suoi sentieri sono più battuti e condivisi di quanto ciascuno di noi possa pensare.”

(Daniele Piccini  – “la Lettura” domenica 19 marzo 2023-)

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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