UFFICI REGIONALI AL CENTRO STORICO, LA CITTA’ RINGRAZIA

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Una decisione molto apprezzata dai potentini è quella, adottata dal presidente della Regione, di allocare uffici e strutture nel palazzo dell’Ater, alla fine di via Pretoria, subito dopo l’INPS. Si tratta in un certo qual modo di un ritorno perché quell’edificio è stata la prestigiosa sede del primo Presidente della Giunta regionale, il senatore Verrastro, insieme a pochi altri Assessori, a tutti gli uffici di staff della Giunta, compreso l’ufficio stampa.  Ha fatto piacere a tutti i potentini perché finalmente qualcuno si è rimesso a riempire i contenitori vuoti al centro storico, dando l’esempio di quello che bisognerebbe fare a tutti i livelli istituzionali. Chi vuole il bene del centro storico, deve evitare innanzitutto di farne un museo, deve farne un pezzo di città vivo e pieno di energie con funzioni proprie relative al commercio, alla rappresentanza istituzionale, alla cultura, all’associazionismo e alle funzioni variamente direzionali. L’edificio in questione, che l’Ater mette a disposizione con la formula del comodato d’uso ospiterà l’agenzia Lab (Lavoro apprendimento Basilicata), Acqua spa, l’Egrib e alcune Fondazioni a partecipazione regionale. Speriamo che sia l’inizio di quella inversione di rotta rispetto ad una politica municipale che ha svuotato il centro storico per riempire la periferia delle funzioni commerciali e direzionali. Proprio in quella parte della città, cioè alla fine di via Pretoria in direzione est, esistono contenitori che andrebbero rivitalizzati a partire dall’enorme Palazzo degli uffici governativi che una volta ospitava tutto lo Stato nelle sue funzioni periferiche, dal Catasto, alle Entrate, all’Intendenza, e che ora potrebbe ospitare partite di calcetto nei corridoi vuoti. Per non parlare della 17505246_1322327954527658_5577169874930916547_oscuola Torraca che è un edificio che se riattato e rimodulato, può ospitare l’intera struttura amministrativa municipale. E sarebbe ora di fare questa scelta.I parcheggi non sono un problema. I parcheggi si fanno quando c’è un progetto serio che li richiede . E proprio lì, a partire dalla quota della stazione ex Calabro lucana ci sarebbe da pensare alla grande, se solo si volesse chiudere con questa non si sa se dissennata o  calcolata strategia di depauperamento della parte più bella di Potenza, una parte che, come i recenti eventi hanno dimostrato, resta cara ai potentini ed pè sempre più apprezzata dai turisti. Chi da tempo sostiene che la città è bella ha pienamente ragione, solo che non ci sono esteti nè…estetisti in grado di esaltarne i punti di forza, lì dove bisogna mettere meno cemento e più accortezze tecnologiche. Giuseppe Digilio

 

 

 

 

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