TURISMO : LA STRATEGIA REGIONALE E’ OK , MA MOLTE IMPRESE NON SANNO CRESCERE

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rocco rosa

 

Il bando per il miglioramento della qualità ricettiva praticamente completa l’intelligente strategia di sviluppo del turismo in Basilicata passando dagli interventi infrastrutturali (attrattori, ripristino dei Musei, riqualificazione di alcune realtà culturali, a quelli strutturali e dagli interventi esterni a quelli interni alle singole aziende. La scelta non è stata quella di incentivare nuova edilizia ,ma di migliorare l’offerta della aziende esistenti, innalzando il loro livello qualitativo sia dal versante dei servizi, sia da quello del miglioramento della logistica. E’ chiaro il tentativo regionale di alzare la qualità dell’offerta  dando la possibilità a bar, ristoranti, b&b , locande, trattorie, alberghi di rifarsi il look anche in vista del grande evento internazionale che si apre con il 2019. Uno sforzo che si accompagna anche con la ricerca di una maggiore professionalità nel settore , attraverso la formazione del personale pubblico e privato alla comprensione delle logiche nuove che il settore richiede, sia riguardo ai diversi livelli di qualità ricettiva ( pensiamo anche al turismo di lusso che è un settore paradossalmente in aumento)  sia , più in generale, riguardo ai nuovi servizi che la clientela richiede.  Qui , una maggiore attenzione dovrebbe porsi, proprio a partire da questo bando che consente di ottenere un finanziamento fino a 700 mila euro, alla realizzazione di una economia di sistema, cioè all’attenzione che tutti questi esercizi dovrebbero tenere per la produzione lucana,  in maniera da creare un circuito virtuoso. Se un bar viene finanziato dalla regione e poi espone  i vini pugliesi o trentini perché li ottiene a minor prezzo, l’aiuto regionale non si è corredato di meccanismi che migliorano la circolarità dell’economia lucana. La stessa cosa per gli agriturismi che non rispettano il vincolo di territorialità dei loro prodotti, o per gli alberghi che non hanno il corner dell’artigianato artistico lucano, oppure il corner delle guide dei borghi lucani o dell’arte sacra in basilicata, o dei luoghi più rappresentativi della cultura e della storia lucane.  Insomma, si avverte l’esigenza di condizionare l’erogazione dell’intervento pubblico al soddisfacimento di più esigenze collettive, che non siano solo quelle capaci di aggiungere un frigorifero nuovo oppure un nuovo banco di vendita, ma di rappresentare in maniera sinergica prodotti ed occasioni offerte da questa bellissima regione.  E sarebbe ora che le associazioni di categoria dessero un segnale in questa direzione, assumendosi la responsabilità di formare gli associati alla nuova realtà di un settore che per competere deve integrarsi con gli altri, fino a diventare ambasciatore e cicerone della lucanità. Questo insieme ad un brand unico, rigoroso nella certificazione dei prodotti e capace di sfidare sulla qualità i migliori prodotti italiani. C’è bisogno , anzi c’è urgenza di questo brand legato ad una certificazione severa  perchè la basilicata già è diventato terra di adulterazioni e falsificazioni di prodotti tipici. In una località balnerare ho mangiato pasta lucana, fatta da quelle parti. Di lucano c’era solo la scritta. La cottura prevista era di cinque minuti, ma a tre era già troppo tardi per salvarla.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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