FRODI, SOFISTICAZIONI, FALSE ETICHETTATURE, PROMOZIONE INGANNEVOLE. IL CODICE PENALE HA IL NUOVO REATO AGROALIMENTARE
MAI COME IN QUESTI TEMPI L’AGRICOLTURA ITALIANA HA SAPUTO ALZARE LA TESTA NEI CONFRONTI DI UN’EUROPA CHE HA SEMPRE PRETESO DI OMOGENEIZZARE TUTTO, FACENDO SPARIRE LE NICCHIE DI QUALITA AGROALIMENTARE NEL MARE MAGNUM DELLE GRANDI AZIENDE ALIMENTARI. PIANO PIANO STANNO ARRIVANDO LEGGI COME LA TUTELA DELL’ORIGINE DI UN PRODOTTO, LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE, LA LOTTA ALLA SOFISTICAZIONE. DA QUESTI INTERVENTI UNA REGIONE PICCOLA MA PREZIOSA IN TERMINI DI RISORSE AGROALIMENTARI HA TUTTO DA GUADAGNARE. ALLA GRANDE AZIONE DEL MINISTRO MARTINA, FONDAMENTALE IN QUESTO PROCESSO DI RISVEGLIO DELL’AGRICOLTURA ITALIANA, C’E’ ORA QUESTA GRANDE ED OPPORTUNA INIZIATIVA DEL MINISTRO ORLANDO CHE PUNTA DIRETTAMENTE A COMBATTERE I REATI AGROALIMENTARI.
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della giustizia Andrea Orlando, ha approvato un disegno di legge che introduce nuove norme in materia di reati agroalimentari. Il disegno di legge interviene principalmente su due fronti: da una parte la tutela della salute pubblica, attraverso una chiara delimitazione della categoria dei reati di pericolo contro la salute; dall’altra il contrasto delle frodi in commercio di prodotti alimentari, sia sotto il profilo sanzionatorio, sia sotto il profilo dell’estensione della sfera repressiva, in modo da tutelare la ‘lealtà commerciale” e da colpire, con maggiore efficacia, le organizzazioni complesse e la responsabilità delle persone giuridiche’. Il testo mira a incidere, in particolare, nell’ambito alimentare, colmando le attuali lacune della legislazione penale e sanzionando in modo specifico le vere e proprie frodi nei confronti del consumatore finale, tenendo conto del valore prioritario assunto dalla identità del cibo quale parte irrinunciabile della cultura di territori, delle comunità locali e dei piccoli produttori locali, che definiscono, in sostanza, il “patrimonio alimentare”. Il disegno di legge tiene conto, in tal senso, del fatto che la maggior parte delle frodi riguarda le caratteristiche intrinseche degli alimenti, come l’attestazione di conformità a specifiche modalità di produzione (tra le quali quella «biologica») o la loro origine geografica, e prevede pertanto un inasprimento delle sanzioni già in vigore in materia. Inoltre, vengono per la prima volta introdotte sanzioni mirate nei confronti della produzione e commercializzazione di alimenti che, tenuto conto della dimensione all’ingrosso dell’attività illecita, anche organizzata, non sono capaci di produrre un pericolo immediato e imminente, ma manifestano la propria pericolosità nel medio e lungo periodo e in via del tutto eventuale. Allo stesso modo, vi è la previsione di sanzioni per l’omesso ritiro di alimenti pericolosi per la salute. Soddisfatto il ministro Orlando: “Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il ddl sui reati agroalimentari. Puntiamo sulla qualità, sulla difesa del consumatore. Ambiente e salute al primo posto. Grazie al procuratore Caselli e al ministro Martina per il lavoro comune”.