ERTICO ( ASI). IL GOVERNO HA PRESO UN ABBAGLIO

0

Di prima mattina ,il commissario del Consorzio Asi, Ertico, ha convocato prima i dirigenti del Consorzio per esaminare la questione e poi i dipendenti , per rassicurarli che nulla è cambiato , che la impugnazione da parte del Governo del  finanziamento regionale di 3 milioni all’azione consortile ( considerata aiuto di stato ) è immotivata ed illegittima e che la Regione saprà far valere le ragioni di quella scelta fatta in bilancio. La notizia riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno sulla bocciatura di alcuni articoli del bilancio regionale non è di quelle che possono ignorarsi. Ne va del destino del Consorzio e del lungo e faticoso lavoro di risanamento che da tempo si va facendo. Il Commissario Ertico ce ne spiega le ragioni.

Perchè l’impugnazione non sarebbe legittima?

Perchè parte da una interpretazione della natura privatistica del Consorzio , che è lontana dalla realtà e che contraddice le stesse azioni del Governo. Prima il consorzio viveva dei finanziamenti statali per l’attività di incentivazione e allocazione delle imprese. Poi questa competenza è passata alla Regione che si è sostituita allo Stato nell’assicurare il funzionamento dei servizi e nell’incentivare l’allocazione industriale anche mantenendo bassi i canoni dei servizi stessi . E’ talmente lapalissiano il compito di agenzia di servizi  che lo stesso Governo ebbe a  trasferiRE all’Asi le aree della industrializzazione post terremoto. Inimmaginabile pensare che possa averle regalate ad un privato! E’ evidente che la Regione deve chiarire e che deve spiegare anche il senso della Legge 18, fatta appunto per ridefinire competenze, ruolI e fonti finanziarie. Non a caso ,la 18 ,è una legge regolarmente approvata dal Governo , e questa legge recita testualmente che le fonti finanziarie, oltre ai canoni, derivano da finanziamenti europei, nazionali e regionali. Come vede è il Governo che smentisce se stesso.

Ma senza questi finanziamenti, il Consorzio rischia?

Guardi, con la legge 18, la Regione si è posta il problema del risanamento dei consorzi industriali, entrati in crisi dopo che lo Stato si è disfatto della competenza. Noi abbiamo presentato un preciso piano di risanamento, ben argomentato e poggiato sul fatto che il Consorzio è adesso in grado di gestire la gestione corrente dei servizi, ma che i debiti pregressi debbono essere  rinegoziati e saldati con entrate straordinarie. Pensi che in poco meno di un anno siamo passati da un disavanzo gestionale di 6 milioni ad uno di poco più di 700 mila euro, valore che contiamo di azzerare già dal prossimo anno. Abbiamo rinegoziato i debiti con i fornitori e ci siamo sgravati di alcuni pesi come quello di doverci rifornire per forza dall’Eracom per l’energia in regime di salvaguardia, cioè con una bolletta che costava il 30 per cento in più. Da luglio potremo fare il contratto sul libero mercato e risparmiare una grossa consistente cifra, tanto più che in alcune aree stiamo attivando contratti con imprese che ci consentiranno di avere l’energia per l’illuminazione delle aree industriali a zero euro, con un risparmio di centomila euro all’anno.

E la debitoria pregressa?

Lo scorso anno era di trentatre milioni, adesso siamo a 22. Considerando che in sede transattiva possiamo spuntare non dico la metà del debito ma una buona parte di esso, vede bene che il percorso di risanamento è ben calibrato e che siamo riusciti a chiudere quello che veniva, da voi giornalisti, definito il “pozzo senza fondo”. Tenga conto che la Regione ha passato , sempre in nome dell’interesse pubblico e della riorganizzazione dei servizi, il depuratore ad Acquedotto Lucano, e il solo depuratore portava con sé un reddito di alcuni milioni annui. Un privato non si priverebbe di una entrata così rilevante in cambio di niente.

In sostanza ,il pericolo più grande che si corre è che si possa interrompere questo percorso di riassestamento dell’azienda consortile..

Si, ha ragione. Tra vicende varie siamo senza interlocutori politici da almeno 8 mesi. Oggi si insedia la Giunta e contiamo di affrontare il problema nelle sedi politiche, a cominciare dalla interlocuzione col Governo sulla questione dell’impugnativa. Sono convinto dell’assoluta piena possibilità di chiarire la vera natura consortile che esclude la paventata ipotesi di aiuto di stato . Coerentemente con tale convincimento, e nel pieno della responsabilità  di rappresentanza di un ente che è e resta strategico, garantisco comunque la continuità dei servizi essenziali e proseguo nell’azione di ottimizzazione gestionale che porto avanti sin dal mio insediamento. Tanto, fino alla naturale scadenza del mio mandato. 

 

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento