NINO CARELLA
Giunge quasi a ciel sereno il fulmine scaturito da un comunicato solo apparentemente blando, che ben 9 ex sindaci di Matera hanno indirizzato dritto dritto sulla scrivania dell’attuale.
Scrivono infatti gli ex rappresentanti del popolo materano riguardo alla vicenda di Piazza della Visitazione. Riassumendola: il Comune di Matera, in ansia di rifare il look alla città in vista del 2019 ma senza molte idee condivise e piani operativi pronti, affida l’incarico di studiare come rimettere mano ad uno dei siti storici della città, ad un urbanista esperto di viabilità. Che si rivelerà poi essere un professionista molto vicino alle FAL, che sotto la piazza ci fa passare i suoi trenini. Ma al di là del potenziale conflitto di interessi, su cui pure ci sarebbe tanto da (ri)dire, il progetto che ne viene fuori è solo un confuso studio di flussi automobilistici e pedonali, con bizzarre idee sulla sistemazione della piazza. Incuranti della qualità del progetto – e non secondariamente del fatto che si sono saltati i “convenevoli”” di un approfondito confronto pubblico, quantomeno per spiegare perché gli esiti di ben due concorsi internazionali fossero stati accartocciati e gettati nel cestino – gli amministratori lo presentano nella competente commissione del Consiglio Comunale e si dicono pronti ad avviarlo in tempi strettissimi.
Partono le proteste e le denunce dell’opposizione, l’opinione pubblica materana in maniera praticamente unanime boccia la proposta in culla, la maggioranza si spacca (sai che novità), l’amministrazione prima minimizza dicendo che era solo uno studio di massima, poi ritira la proposta.
Eravamo rimasti lì, quando riceviamo il comunicato stampa di 9 sindaci che rappresentano insieme oltre 40 anni di storia cittadina (dal 1969 del mandato di Franco Gallo fino al 2015 di Adduce, passando per i mandati di Di Caro, Pontrandolfi, Saverio Acito, Manfredi, Minieri, Porcari e Buccico) per “consigliare” De Ruggieri di lasciar perdere quel brutto progetto e suggerire un altro approccio.
Ma mettere insieme un carico del genere per sparare a salve, è bizzarro almeno quanto le idee dell’amministrazione su Piazza della Visitazione.
Raggiungiamo quindi telefonicamente uno dei firmatari, l’ultimo sindaco di Matera Salvatore Adduce. Ci conferma che la maggioranza su Piazza della Visitazione ha ritirato la proposta. E non ha presentato ancora nulla in sostituzione. Tutto è fermo, tutto tace.
Ma allora non trova un po’ strano questo comunicato? Ci spiega che l’idea di una lettera congiunta di tutti i sindaci di Matera non è sua, ed è nata di iniziativa di un altro ex sindaco in occasione di un convegno della Associazione Olivetti proprio sul tema di piazza della Visitazione, organizzato poco tempo fa dopo le polemiche riassunte sopra.
Un po’ tardiva come lettera, quantomeno. Viene abbastanza spontaneo interpretarlo politicamente, come una “sveglia” suonata con estrema energia da tanto peso politico ad un’amministrazione che dorme russando sonoramente proprio nel momento in cui dovrebbe essere al massimo della produttività, per il bene della città. “Beh, una lettura del genere del comunicato sarebbe una forzatura” risponde Adduce. “Vero è che per la prima volta si raccoglie nero su bianco l’opinione condivisa di personalità politiche di ogni orientamento: sindaci democristiani, socialisti, ex-comunisti, indipendenti, della destra sociale, della sinistra progressista. Tutti hanno voluto sottoscrivere il documento. È chiaro che la portata dello stesso tracima la questione di Piazza della Visitazione, e palesa una preoccupazione evidente per la piega che sta prendendo la città.“
In ogni caso, non ho memoria di un fatto politicamente così grave e significativo nei confronti di un sindaco e una giunta in carica (peraltro ancora non si è riusciti a ricomporre il plenum degli assessorati, nonostante annunci e promesse di una rapida ricomposizione).
Basteranno 40 anni di trasversale, unanime e pesantissima critica, per destare dal suo torpore la nostra bella addormentata? Potrà il nostro sindaco culturale evitare almeno stavolta di buttarla in caciara, minimizzando le critiche come frutto di presunte non ancora assorbite sconfitte elettorali, e prendere in considerazione la bizzarra idea che potrebbero essere fondate?
La città ha energie e idee da mettere in pratica, per e oltre il 2019.
Chiede solo di poterle esprimere appieno.
AGGIORNAMENTO 10/03: Per un refuso di trascrizione, nella precedente versione dell’articolo il convegno sulla Piazza della Visitazione era stato indicato come organizzato dalla Fondazione Olivetti invece che dall’Associazione Olivetti. Rettifichiamo pertanto l’articolo, scusandoci con la Fondazione Olivetti citata per errore, e che ovviamente è del tutto estranea a quanto riportato.
