IL PD MATERANO RISCHIA DI NON ENTRARE IN PARTITA

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Adesso che si è esaurito il credito di consenso dato al Pd dopo la provvidenziale, per lui, uscita di Renzi, si scopre che Zingaretti ha poco o nulla da offrire al popolo di centrosinistra sia in termini di strategia politica che di proposta programmatica. Il suo rifugiarsi sotto la giacca del premier, il suo appellarsi ai cinque stelle per mettere insieme le forze contro la destra, non segnano una soluzione di continuità rispetto al passato e denotano la stanchezza propria dei vecchi, che è quella di tirare a campare per sé, badando a non perdere quello che si ha , per poco che sia rimasto. Lo sforzo di serrare i ranghi , di spillare le ultime energie ad un corpo esangue, si esaurisce nel cercare di mantenere quota venti che di per sé è già un miracolo , in gran parte alimentato dall’avversione alle avventure sovraniste  da parte del popolo italiano.  La delusione però nella base del centrosinistra è forte, non tanto per quello che è successo nelle urne, che era una batosta annunciata, quanto per l’assoluta incapacità di predisporre una risposta coraggiosa, fatta di accantonamento degli uomini di potere, rilancio di una politica di consolidamento della democrazia ,messa in pericolo da intrecci perversi tra organi dello Stato, definizione di un pacchetto di riforme, e soprattutto la consegna ai giovani della guida del partito a tutti i livelli.  Mancando tutto questo, la pretesa di guidare una coalizione elettorale contro la destra, lì dove si vota, è assolutamente arbitraria oltre che velleitaria e la risposta a tutti i livelli della galassia di sigle e di partiti che pure si richiamano al centrosinistra  è la indisponibilità a far distribuire le carte al Pd. Questa situazione è plasticamene evidente a Matera dove al tavolo delle trattative continua a sedersi l’espressione più evidente della politica materana di gestione del potere, quel Cosimo Muscaridola che da quasi dieci anni gestisce il Pd come una società per azioni, distribuendo dividendi e costruendo patti di potere innaturali ma convenienti, col risultato di mantenere a galla il vecchio  establishment, senza minimamente curarsi di  migliorare la risposta elettorale del partito. La convergenza verso De Ruggieri ha seguito lo schema potentino del sostegno a De Luca, col risultato che si è visto al rinnovo dell’amministrazione del capoluogo. Nulla di nuovo sotto il sole, se non la voglia di personaggi di restare in piedi , succeda quel che succeda. Una situazione di assoluta conservazione dell’esistente che non incoraggia né la convergenza dei cinque stelle, cui pure un segnale di rinnovamento del Pd, avrebbe potuto innescare un ripensamento rispetto alla volontà di andare da soli, né le altre piccole forze della galassia, che guardano più ad alleanze spurie che alla riproposizione di una coalizione di basso profilo. Se non si capisce che il problema è dare subito segnali di cambiamento, è inutile affannarsi a nominare supervisori  e organizzatori. C’è una situazione congelata che trasmette inazione e impotenza e che è essa stessa un segnale preventivo di sconfitta. Non ci vuole la zingara per capire che se non si trova una persona credibile per interloquire con le altre forze , il dialogo non incomincerà nemmeno e il telefono del Pd, se non l’hanno staccato, rimarrà muto . Se alle elezioni politiche il popolo ha sentenziato “ tutto fuorchè questol Pd”, perchè dovrebbe ravvedersi in mancanza di fatti nuovi che diano un deciso cambio di rotta. Il messaggio devastante che questo immobilismo protratto e questo conservatorismo cementificato stanno inviando è che il Pd non è un partito per giovani ed ha il volto rugoso del potente in disgrazia ma che non intende passare la mano. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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