Oggi ci sarà un incontro speriamo risolutivo tra il Governo e le Regioni per mettere fine alla confusione organizzativa messa in luce nella prima parte della campagna vaccinale, con le Regioni che sono andate in ordine sparso, chi indirizzandosi subito verso le RSA ,chi privilegiando altre categorie, chi dando precedenza alle persone più fragili. Il Ministero ha depositato un report su questa prima parte che parla da solo, sottotlineando la diversità di approccio che ciaiscuna regione ha avuto. E sugli over ottanta, la Basilicata ha operato bene pur dando alla stampa numeri superiori alla realtà
Per gli over 80 ( solo la prima dose) Trento è la Provincia che ha fatto più vaccini con il 63,77 %, seguito dal Molise con il 63,55 per cento, da Bolzano con il 59,73% e dalle valle d’aosta con il 53,80 %. La Basilicata è ottava con il 51,63%
se invece mettiamo insieme i vaccinati tra prima e seconda dose, la Basilicata è al terzo posto con 34,88% di vaccinati contro il 41,97 di trento e il 35,73 di Bolzano

per la vaccinazione nelle RSA ,al primo posto il Molise con l’89,38% seguito da Bolzano 88,51% e Trento 88,47% e. La Basilicata è virtuosamente quarta con l’82,54%

Adesso parte la seconda fase , ed entra in funzione la piattafoma delle Poste.
Il sistema di prenotazione dei vaccini tramite la piattaforma dedicata di Poste Italiane è già a disposizone delle regioni i Marche, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia: la piattaforma arriverà nei prossimi giorni anche in Lombardia, si pensa già ad inizio del mese di aprile. Vediamo in dettaglio come funziona.
Con la piattaforma di Poste Italiane, il vaccino può essere prenotato online, oppure attraverso un call center: ci sono, comunque, altre modalità. Il governo ha predisposto un sito apposito raggiungibile all’indirizzo https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it
La piattaforma chiede a ciascun cittadino l’inserimento del numero della tessera sanitaria e il codice fiscale del soggetto che intende vaccinarsi.
La prenotazione, comunque, può essere effettuata tramite un call center: è possibile chiamare il numero verde 800.009.966, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18.
È possibile, inoltre, prenotare il vaccino tramite gli sportelli Atm Postamat, inserendo la propria tessera sanitaria e seguendo le istruzioni che appariranno sul monitor. Infine, si può prenotare la vaccinazione anche tramite i palmari in dotazione ai postini.
Il sistema consente a ciascun richiedente di scegliere, tra i centri di vaccinazione disponibili sul proprio territorio regionale, quello più vicino: in questo modo, è possibile fissare l’appuntamento, ovvero giorno e ora della somministrazione. La piattaforma inserisce automaticamente nell’anagrafe vaccinale nazionale il nominativo, in vista di un possibile patentino/passaporto vaccinale.
Tutto questo potrebbe bastare se si procedesse come nella prima fase solo per età, e cioè da 70 compreso a 79 anni compresi. E invece il Governo ha fatto un piano di priorità che riguarda alcune categorie di malati ( ematoncologici, dializzati, portatori di handicap gravi) . Se la tessera sanitaria è corredata da tutte le esenzioni, la piattaforma dovrebbe praticamente ordinare da sola le priorità. Staremo a vedere. La Basilicata si è mossa con un differente scadenzario tra Potenza e Matera. L’Asp di Potenza ha dato la precedenza a dializzati e trapiantati, opportunamente va detto. Poi ci saranno gli immunodepressi di una certa gravità. Matera invece i soggetti fragili non li ha ancora cominciati a chiamare.,Quello che sconcerta è che ad oggi non c’è nessuna certezza su come si procederà, anche per quanto riguarda gli accompagnatori di ammalati gravi e i congiunti conviventi. Speriamo oggi di saperne di più. Questo fatto che ogni giorno bisogna faticare per ottenere un pezzo di informazione non è incoraggiante. Si faccia un protocollo di coordinamento che sia uguale per tutte le regioni. E bene fa la Basilicata a non assumere iniziative senza concordarle con il Commissario straordinario. Rocco Rosa