A MATERA IL PD PREPARA LA RIVINCITA

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Il Pd affila le armi per la rinascita in Basilicata e l’arrivo di Enrico Letta alla guida del partito viene visto come un segno di cambiamento. Come va la situazione in basilicata, quali progetti e come affrontare il tema dl rinnovamento?:  sono gli argomenti di cui abbiamo parlato con il segretario provinciale del partito, Scarnato:

Situazione economica e produttiva della provincia di Matera post pandemia. Come organzizare la ripresa??

La pandemia ha colpito duro in un territorio che soffre di antiche fragilità, ma che negli ultimi anni ha mostrato una vitalità importante, che non deve essere perduta e svalutata. I tre assi portanti a livello economico della nostra provincia sono essenzialmente: agricoltura, turismo e industria. E da questi dobbiamo ripartire. Con la riapertura dei confini regionali e con la libera circolazione europea, accelerati dalla vaccinazione, possiamo sperare in una ripartenza del turismo e di tutto l’indotto che muove, credo che bisogna investire non solo in ristori ma anche in innovazione e accoglienza. L’agricoltura vive un momento molto difficile per il calo dei consumi ortofrutticoli, per l’aumento dei costi delle materie prime, e ultimamente ha subito ingenti danni dal calo inaspettato delle temperature avuto il mese scorso. Andare in soccorso di questo settore è vitale per tutta l’economia della provincia, anche qui non servono solo ristori (che molto spesso sono inesistenti), ma nuove produzioni e conoscenze. Infine il comparto industriale, la Giunta Regionale Pittella aveva visto lungo nell’individuare una zona e dedicarla alla ZES (zona economica speciale) infatti nel PNRR ci sono dei fondi aggiuntivi proprio per queste zone franche. Ecco credo che questo sia un modello da seguire, utilizzare le occasioni offerte dalle norme nazionali ed europee per attrarre quanti più investimenti e fondi sul nostro territorio; e con il PNRR ci sono tante occasioni in questo senso.

Priorità e criticità attuali delle amministrazioni pubbliche locali.

L’emergenza sanitaria ci ha fatto comprendere una volta di più quanto sia importante un’ amministrazione pubblica e territoriale efficiente e rapida, la sfida secondo me sta nel fornire le pubbliche amministrazioni locali di strumenti e fondi per metterle in grado di svolgere al meglio la propria funzione. Anche qui individuo tre punti fondamentali per il futuro: sanità, politiche sociali e trasporti pubblici. Bisogna rafforzare le piante organiche sanitarie con un meccanismo di gestione organizzata, poi la medicina territoriale, che abbiamo visto quanto sia importante, perché crea prevenzione sui territori e permette di non affollare gli ospedali che credo sia il punto focale dell’emergenza da Covid-19. Le politiche sociali vanno potenziate e organizzate in modo da non lasciare nessuno da solo a combattere contro una crisi che sta provocando un disagio enorme per gran parte della popolazione italiana, credo che il problema vada affrontato e impattato innanzitutto a livello comunale e qui lo Stato deve fornire strumenti e fondi adeguati. Perché i Comuni gestiscono ed erogano servizi fondamentali:  penso ai trasporti, alla cultura, alle biblioteche, agli spazi di aggregazione, che sono e saranno fondamentali per la ripartenza del Paese che sta cominciando in questo momento.

 Gli obiettivi del partito provincia di Matera

Credo che noi come Partito Democratico abbiamo il compito di far recuperare ai cittadini una fiducia nella politica che da tempo non c’è più, una fiducia nella buona politica ovviamente che esiste anche nei nostri territori e che va valorizzata. Per questo è importante che ci sia partecipazione dei cittadini ai processi decisionali e al confronto, questo compito storicamente è svolto dai partiti e credo sia il momento che i partiti tornino ad essere luogo di formazione e aggregazione. Da segretario provinciale del PD sto provando a fare questo, come cerco incessantemente di far appassionare i giovani alla politica perché il loro contributo oggi più che mai è fondamentale. Voglio aprire le porte del Partito Democratico valorizzando le esperienze e competenze esistenti che fanno parte della nostra comunità, cercando contemporaneamente di aprirci alla società civile e ai giovani per un partito sempre più radicato, partecipato e al passo coi tempi.

Letta riuscirà ad essere un Condottiero per la riconquista dei consensi?

Ho solo impressioni positive, anzi posso dire che sento un entusiasmo rinnovato che vedo anche in molti dirigenti e militanti. Enrico Letta è persona estremamente competente e preparata e la sua segreteria è nata nel segno della più larga partecipazione con le consultazioni dei circoli, in questa occasione in ogni sezione si è tenuta una lunga e proficua discussione sui temi proposti dal vademecum inviato dal partito nazionale. Il nostro partito si conferma l’unico che discute davvero e dove i militanti hanno voce in capitolo, anche in provincia di Matera abbiamo avuto una buonissima partecipazione e di questo come segretario vado orgoglioso. Mi sento di condividere pienamente le proposte e le priorità indicate dai territori ovvero attenzione ai giovani, rilancio del lavoro e rinascita del Sud; credo che questi temi saranno la base della linea politica del segretario Letta insieme ad una prospettiva Europea dell’Italia sempre più orientata alla cooperazione, allo sviluppo e alla integrazione tra gli Stati. Ci sono tutti i presupposti per iniziare davvero una nuova stagione, noi della provincia di Matera ci siamo.

 Prospettive locali e regionali  del nuovo PD.

Sui territori sta crescendo una nuova e competente classe dirigente, che è impegnata sia nell’amministrazione degli enti locali ma anche negli organi dirigenziali del partito, credo che questa sia la nostra più grande ricchezza e la nostra base per il futuro. In Basilicata come a livello nazionale il PD e il centrosinistra tutto ha commesso degli errori, soprattutto non è riuscito sempre ad essere in sintonia con la gente, con le classi lavoratrici e con chi oggi fatica per arrivare  a fine mese. Questo scollegamento ha creato distanza che poi si è tradotta in mancata fiducia e mancato consenso. A mio parere la nostra priorità deve essere ritornare a rappresentare i bisogni veri delle persone, solo così potremmo rivestire di nuovo quel ruolo di grande partito riformista espressione della parte migliore della società italiana, e lavorare per un futuro migliore soprattutto per le giovani generazioni.

 il post pandemia e lo scenario politico socio- economico che si apre

Gli effetti della pandemia sono stati e sono devastanti, ma io penso che abbiano accelerato processi che erano già in atto da tempo. Oggi abbiamo gli strumenti tecnici e scientifici per pensare davvero ad un nuovo modello di sviluppo, perché quello attuale non è solo iniquo e inquinante, ma come vediamo non regge. Innanzitutto dobbiamo fare tutti la nostra parte rispettando le norme anticontagio e vaccinandoci per uscire al più presto dalla pandemia, poi anche grazie ai fondi messi a disposizione dal PNRR (Il cosiddetto Recovery Plan) bisogna rilanciare e investire sul lavoro e sulla produzione di ricchezza, mettere tutti nella condizione di lavorare, vivere e viaggiare perché non si sia più costretti a mesi di lockdown e quarantena, potenziando la sanità e la prevenzione, infine aiutare chi è rimasto indietro non è solo un obbligo morale, ma è la base del nostro stato di diritto nonché fondamentale per la ripresa economica. Viviamo davvero un tempo di grandi trasformazioni e sicuramente non sarà facile la transizione verso un modello di sviluppo equo ed ecologico ma credo ci siano le possibilità e le occasioni per farlo. Penso che siamo ad un passaggio epocale e per capire il “nuovo mondo” è utile studiare e leggere le fondamenta della nostra cultura, per questo per sintetizzare un po’ la mia visione vorrei citare Antonio Gramsci quando dice che: “Al pessimismo dell’intelligenza bisogna contrapporre l’ottimismo della volontà”. Se lo faremo riusciremo nei nostri obiettivi.

Lidia Lavecchia

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