REGIONE, LA FURBATA DI SILENZIARE LA DISSIDENZA INTERNA

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Con una buona dose di ipocrisia,i consiglieri regionali ,Quarto , Cariello  e Coviello, se la prendono con l’opposizione , responsabile di non aver dato corso alla presa d’atto delle dimissioni di Cupparo e di Piro, e alla conseguente surroga dei consiglieri subentranti. “”Atto illiberale”, “becera politica”, atteggiamento irresponsabile”, dice Cariello cui fanno seguito  le rimostranze di Quarto per una “minoranza sorda e disattenta”. E Coviello : si è usato un adempimento formale “per fare una operazione politicista sulla pelle dei lucani”.Tutti e tre hanno dimenticato di dire che se i due dissidenti della maggioranza, che pure hanno dichiarato di militare ancora tra la compagine che ha vinto le elezioni, avessero assicurato il loro voto , non ci sarebbe stato problema alcuno. E hanno dimenticato di ricordare che ,proprio per saltare l’ostacolo dei due dissidenti interni ( Zullino e Vizziello), il presidente Bardi si è rivolto all’opposizione perché desse una mano a sbloccare la situazione con un atteggiamento, diciamo, più elastico. E dunque si voleva, sia pure per un adempimento formale, emarginare la dissidenza interna e renderla sterile dal punto di vista numerico, ricorrendo ad un aiuto dell’opposizione, sia pure per uno scopo nobile e un adempimento dovuto. In questa anomalia ci sta la questione politica che è emersa con tutta evidenza: Bardi dispone di una maggioranza? No!. Vuole  il Presidente verificare che la maggioranza ci sia? Allora, alla prossima riunione del Consiglio regionale, si presenti con i numeri, altrimenti confessi di non averli e si rivolga politicamente al Consiglio affinchè se ne discuta, anche inquadrando possibili soluzioni alternative. Ma che si voglia silenziare la dissidenza interna,ricorrendo ad un aiuto che non è tecnico ma politico, sembra un espediente tattico per saltare un ostacolo. Che è grande come una casa perché, anche se Zullino e Vizziello dicono che alla base della loro posizione ci sono problemi programmatrici e non di poltrone, tutti capiscono che discutere sui programmi è solo l’antipasto di una nuova rivisitazione degli organigrammi istituzionali e sub istituzionali, operazione questa che, anzichè riequilibrare la situazione, rischia di rendere ancora più ingovernabile la Regione. E dunque prima di gridare allo scandalo delle opposizioni che si sottraggono ad un adempimento formale obbligatorio, bisognerebbe indirizzare le stesse rimostranze ai due consiglieri di maggioranza che, per far valere le proprie ragioni , si sono scordati delle loro responsabilità di non far andare “sotto”  la compagine eletta alla guida della Regione. Poi,  quando si bacchetta una opposizione perchè ha praticamente fatto ostruzionismo su un adempimento, bisognerà anche riconoscere che mai, dico mai, da parte del Governatore c’è stata una apertura istituzionale alle tesi e alle proposte delle minoranze, ultimo il tema del gas la cui legge è passata bocciando tutte le proposte da loro fatte.  Il ripensamento delle opposizioni rispetto alle disponibilità, pure assentita da qualcuno prima del Consiglio, è dovuto semplicemente al fatto che ci si è resi conto che  la gente non avrebbe capito un atto di pura generosità da parte di partiti ed esponenti di quella minoranza che,un giorno si e l’altro pure, ha sostenuto che il Governo Bardi fa male alla comunità regionale con la sua inadeguatezza ad affrontare i problemi. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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