A MATERA, IL CAOS REGNA SOVRANO

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Sembrava la soluzione, invece si sta rivelando un boomerang, sia per il centrodestra, che per il centrosinistra. Parliamo delle primarie indette dai 100 giovani materani che si svolgeranno domenica 6 aprile. Non si conoscono regole, né il luogo, né come sarà organizzato lo spoglio, alla presenza di chi, con quali garanzie, e come avverrà proclamazione. Ma soprattutto, dopo l’incoronazione, chi farà cosa? Ovvero, ci sono i candidati in lizza per un posto da sindaco, e va bene, ma non si sa con chi o con quali liste si farà la campagna elettorale. Singolare, ma è così. Copiare il modello americano sembra una prassi abbastanza frequente, di questi tempi, ma in America, dove le primarie sono obbligatorie, a beneficio di chi sceglie, ogni candidato di un diverso schieramento e prima ancora dello stesso movimento politico, propone misure da adottare all’indomani della vittoria. Quindi la domanda che ci poniamo è abbastanza elementare: cosa differenzia le candidature di Casino, Scarciolla, Cifarelli, Violetto e Grieco? Perché scegliere l’uno o l’una al posto dell’altro? Non certo per il portato politico personale di ognuno di loro. Tanto più che la sfida al candidato Roberto Cifarelli, che per primo aveva sposato l’idea delle primarie aperte, mentre il suo partito giocava a mosca cieca nella sede di BCC, arriva da candidati che si distinguono, più che altro, per una spiccata propensione al voltagabbanismo. Chi conosce la storia di Matera fa presto a ricordare il passato di ognuno di loro. E se i giovani che lanciano le primarie, non solo non pretendono chiarezza su un minimo di coerenza, non esprimono una candidatura, o si accontentano della vanagloria di aver provocato un dibattito in tal senso, oppure, le primarie, le hanno organizzate per conto terzi, permettendo (forse loro malgrado) che alcune cose accadessero. A pensare male si fa peccato, però a volte ci si azzecca. Del resto, Azione, per superare lo steccato nel quale si era infilata con l’accordo regionale, dopo aver incassato l’impossibile, sente la responsabilità del momento. Leggasi calcolo preciso sul futuro personale di qualcuno di loro. Da Roma, arrivano segnali incoraggianti sulla possibilità di voto anticipato che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero arrivare almeno un anno prima della scadenza naturale. In tal caso, con il ritorno di Calenda nell’alveo di centrosinistra, la presenza dei consiglieri regionali a sostegno di Bardi, non sarebbe vista di buon occhio, specie in caso di accordi romani che riguarderanno le candidature locali. L’unico modo per rientrare, partendo da ora, in maniera indolore, simulando la partecipazione ad un evento extra partiti di centrosinistra per allontanarsi gradualmente dal centrodestra è partecipare alle primarie del centrosinistra. Perché di centrosinistra sono, al netto dei distinguo di qualche forza politica che pure cerca di escludere che lo siano. In questo bailamme fa gioco anche l’uscita da Forza Italia del rampollo di casa Casino, la cui entrata in partita sembra solo utile a drenare voti di centrodestra. Tutto partorito dalla stessa mente. Del resto anche il Pd continua a giocare a moscacieca facendo finta che non stia accadendo nulla, pur di non creare fratture interne tra le varie anime locali. Lo fa con la solita strategia, quella di tenere al tavolo tutti i partiti continuando ad auspicare la formazione di una coalizione aperta ed inclusiva. Se l’assenso alla candidatura di Cifarelli è difficile da gestire coni alcuni esponenti di partito, anche il diniego causerebbe ulteriori mal di pancia. Lo si è lasciato agire sapendo che alla fine, anche il PD, convergerà sulla sua candidatura per vincere le elezioni. Santochirico se ne dovrà fare una ragione. Magari proverà comunque la corsa verso via Ugo La Malfa capeggiando una coalizione con quel che resta del M5S, dei seguaci di Muscaridola e, forse, altri minori. Anche Bcc sosterrà Cifarelli. L’unico modo per sperare in una candidatura, tardiva, ma sempre attuale, di Angelo Chiorazzo alla guida del centrosinistra regionale, quando, anche Fratelli d’Italia darà l’ultima spallata a Bardi e a Forza Italia, colpevoli di non essere riusciti ad arginare il familismo e la bulimia politica di Casino. Giovane rampollo che presto conoscerà la brutalità di certi meccanismi oliati dalla vecchia politica di cui molti sono restati menomati.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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