
PIETRO SIMONETTI
Di Pietro Simonetti
In Calabria è possibile ottenere risultati importanti. L’Ateneo del Molise ha più iscritti di quello lucano in una regione di 320 mila abitanti. Perché? Ecco la domanda centrale che bisogna farsi. Una prima questione è l’offerta formativa, le modalità di reclutamento – del tutto ripetitive e burocratiche, fatte con rituali vecchi e superati, specialmente nella comunicazione. Vengono avanti notizie sempre più numerose sull’assenteismo vistoso di ordinari e associati che danno scarso contributo di impegno all’Ateneo, lasciando il peso della didattica prevalentemente in testa ai ricercatori. La scarsa attività di alta formazione si concentra solo su quattro Master con la sostanziale cessione ai privati delle attività’ legate ai finanziamenti della Regione, mentre quella continua produce effetti devastanti sul numero dell’utenza e sulle prestazioni dei circa 500 professori.
La Caduta verticale dai circa 10.000 iscritti del 2023 agli attuali 5608 di oggi non può essere giustificata dallo spopolamento in termini esclusivi. C’è un esempio importante del declino: la Facoltà di Agraria è ai margini. Qualcuno pensa di demolire gran parte delle serre di Macchia romana, da poco potenziate energeticamente, con una nuova colata di cemento per sale di convegno capienti per 60 posti in Medicina. Colpisce, inoltre, la mancanza di iniziative attrattive rivolte agli studenti stranieri, come fa per esempio la Calabria e la Sicilia con i Paesi del Mediterraneo e gli emigrati all’estero, anche con borse di studio e incentivi. In Basilicata basterebbero 1000 borse all’anno, con fondi UE ed altro, per reclutare studenti discendenti lucani, in particolare in America latina. Iniziative semplici, ordinarie, poste in atto in altre regioni. Qui, invece, la pigrizia, la ritualità e la convegnista di rito lucano, pesano come le politiche inattuate per le residenze, i servizi e le attività culturali. Si possono organizzare conferenze, ma non si può ignorare l’esigenza forte di dare risposte di formazione continua nel sistema scolastico e formativo, nel settore della Pubblica amministrazione, e nel campo manifatturiero ed agricolo.