Non mi appassiono al dibattito sui parcheggi a pagamento al centro della città perché i posti sono pochi ed è giusto che chi ci va deve starci il meno possibile. Il tema è che non si arriva al centro della città con altri mezzi e non si arriva comodamente con le scale mobili, né con gli ascensori. Una città di pianura ha questo di facile: parcheggi a duecento metri dal centro e ti fai una passeggiata senza sforzo. Qui è diverso: non trovi parcheggio se non in periferia e devi per forza affidarti alle scale mobili, o meglio a quelle che hanno alle proprie adiacenze un parcheggio. Potrebbe funzionare quello di viale dell’Unicef, ma, a quanto sembra non è riuscito a catturare l’interesse d
ell’utenza. Adesso forse con i parcheggi a pagamento in questi tutta la città, l’automobilista che vuole salire al centro storico troverà comodo quella soluzione. La scala mobile di via Marconi avrebbe avuto un senso se fosse stata collegata con un parcheggio ( quello che si doveva fare sotto il Viviani); così com’è serve solo ai cittadini che abitano in quella via e che possono arrivarci a piedi. Il tema del centro storico dunque è esattamente al punto di partenza e anche con questa Amministrazione non vede spiragli. Si continua di fatto e per ragioni tutte giustificabili a disincentivare l’afflusso al centro, tra la rassegnazione dei commercianti che non vedono futuro. Andando così con piccole sperimentazioni , con aggiustamenti delle tariffe, con una visione strabica tra necessità dei residenti ed esigenze dei commercianti non si va da nessuna parte. Occorre prendere il toro per le corna e affrontare il problema di una ope
ra definitiva e risolutrice sulla quale concentrare tutti gli sforzi e tutte le risorse. Se avessimo messo insieme i soldi per le tre scale mobili , avremmo potuto fare un parcheggio sotto piazza Prefettura simile a quello di Piazza di Spagna a Roma. Ma non si può tornare indietro e dobbiamo razionalizzare e migliorare quello che c’è , trovando soluzioni innovative, sempre che si voglia mantenere l’impegno di far rivivere il centro storico. C’è un nuovo ascensore che deve essere fatto, e che dovrebbe salire da via Cavour fino all’Estramurale. Questo progetto deve essere fatto con tutti i crismi della funzionalità: ampio parcheggio e soluzione che porti al centro della città senza dover fare altra strada a piedi, come succede per via Armellini . Il secondo sforzo deve essere fatto in direzione dei parcheggi per la prima scala mobile, viale Marconi- viale Dante. Se aspettiamo che il progetto di trasferimento del Viviani vada in porto, probabilmente arriverà il mare a Potenza. E dunque bisogna trovare una idea per un parcheggio tra la quote del Seminario e quelle di viale Dante. A mio avviso è in questo senso che va rivista la programmazione dei fondi europei: mantenere l’impegno di ridare un cuore alla città.