LA MAESTRA “FIFINA” DA SANT’ILARIO DI ATELLA

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Molti ricordano il personaggio “Zia Fifina”, novantenne che da Prato rivendicava su Facebook il suo diritto di morire nella sua casa di Trecchina, danneggiata dal terremoto , riattata e lasciata lì inabitalile per questioni burocratiche. Un appello che era diventato virale e che aveva portato a smuovere la situazione. Non in tempo perchè la novantenne riuscisse a morire tra le pareti della sua amata casa lucana. Qui , in questo libro che l’anziana donna ha scritto, ci sono pagine belle della sua vita da maestra ad Atella e alle scuole disseminate nel circondario. Il libro si chiama Diciotto, e la città di Prato che l’aveva eletta da ospite a simbolo , le ha dedicato una manifestazione in ricordo. copertina 18 SOLO FRONTE 2

 

 

unnamed (2)E’ uscito nel dicembre 2016, per i caratteri della Attucci Editrice, il libro di Serafina Ferraro classe 1924, conosciuta da tutti come Zia Fifina e come “Maestra Fifina”, insegnante, per oltre un quarantennio, in molte scuole dei piccoli centri della Basilicata. A 92 anni Zia Fifina ha preso il coraggio a quattro mani, quel coraggio che non le è mai mancato in tutta la sua vita, ed ha deciso di mettere nero su bianco per raccontare momenti belli e brutti della sua longeva storia. Un racconto lungo, novanta ed oltre anni, in cui ha incastonato i suoi momenti di vita in quelli che erano i momenti storici dell’Italia. Gli anni trenta e quaranta, quelli del regime, e poi la Grande Guerra, la paura per le bombe che venivano lanciate sul collegio che l’ospitava, a Maratea. E poi gli anni del dopoguerra, e quelli del suo lungo peregrinare in Basilicata per donare la sua esperienza di maestra ai piccoli alunni di Pisticci, Sant’Ilario di Atella, Roccanova, Sant’Antonio Casalini di Bella, Baragiano Scalo, Paterno, Piano dei Peri di Trecchina, Marina di Maratea ed infine Rione Castello di Trecchina. Una vita per la scuola e per i bambini che lei stessa spesso trasportava a scuola con la sua “mitica 500” dopo esser stata fra le prime donne della Basilicata a prender la patente di guida. Nel libro racconta che all’epoca non c’erano gli scuolabus e spesso trasportava lei stessa i bambini a scuola impegnandosi poi a riportarli a casa aziafifina fine giornata. Ma nel suo libro non mancano momenti di pura realtà della vita quotidiana, siparietti aperti in luoghi e circostanze che adesso mettono quasi il sorriso sulle labbra, ma che all’epoca erano la realtà della Basilicata. Sono incantevoli passaggi di realismo quando parla delle genti che andavano al mare, dei momenti di paura sotto le bombe a Maratea, dell’ambiente e  persino delle sue avventure speleologiche nelle grotte lucane. Sono tanti gli argomenti trattati e tanti sono i quadri che lei dipinge con la penna di una persona che, ormai avanti negli anni, ha voluto lasciare un gran bel ricordo della Basilicata di una volta. Sì, lasciare, perché  poco più di due mesi dopo l’uscita del libro zia Fifina sopraffatta dalla malattia ci ha lasciato con un immenso ricordo ed un gran vuoto nel cuore di tutti, e non solo in Basilicata. Negli ultimi anni, protagonista su facebook aveva fortemente protestato per il suo mancato rientro nella sua casa dopo esserne stata allontanata nel 1998 perché inagibile.  A settembre 2016, a diciotto anni dal terremoto, chiudendo il suo libro afferma che avrebbe voluto scrivere un lieto fine per la sua vita con il suo rientro a casa. Purtroppo non è andata così. Lo scorso 28 febbraio Zia Fifina è deceduta. Ma ha fatto in tempo a lasciare questa testimonianza di vita, di onestà, di coerenza, di coraggio che solo una lucana di atri tempi poteva fare. La tiratura del libro è moto limitata. La Attucci Editrice provvede alla distribuzione e alla vendita del volume al pubblico attraverso la Cartoleria Desiree di Prato, Via Marx 14 .  Tel. e Fax. 0574-24019 Mail puccinip@hotmail.it (chiedere di Paolo) che spedisce in Italia ed all’estero. Per espresse disposizioni di Zia Fifina il libro contribuirà all’acquisto di un defibrillatore da donare ad una scuola dove ha insegnato nella sua lunga carriera scolastica. Un libro di cui si consiglia la lettura per scoprire e rivisitare quel mondo antico lucano fatto di cose semplici e gentili, un vero gioiellino realizzato con la penna.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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