IL SUK DI VIALE DANTE E LA VOGLIA DI BUTTARLA IN POLITICA

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Che la festa di San Gerardo sia un evento capace di attrarre il doppio della popolazione residente e che per ciò deve scontare l’evidente arrivo degli ambulanti legati a questo evento straordinario è un fatto: ma che si debba confondere l’ambulantato legato alla festa con un mercato vero e proprio è un’altra cosa. Da un paio d’anni a questa parte non assistiamo più alle bancarelle di dolciumi o di frutta secca o di torrone, ai venditori di palloncini: tutte  quelle cose che davano il senso della festa, occasioni ai bambini per chiedere questo o quel giocattolo, e l’occasione per le famiglie di sedersi a discutere fra un gelato, un po’ di noccioline ed una birra. Così, trasformato il senso dell’ambulantato in un arrivo non selettivo, viale Dante è diventato nei giorni della festa un vero e proprio mercato straordinario: dai vestiti, alle scarpe , alle cianfrusaglie di tutti i tipi,  al pseudo antiquariato .E’ giusto questo? Per la gran parte dei cittadini non lo è, o meglio non lo è perché fatto in città e non nel tradizionale luogo in cui si fa mercato . E ovviamente essendo un mercato che dura almeno due giorni porta con sé una serie di problemi di accoglienza, ricettività, logistica ed igiene che non è facile risolvere, pur con tutta la buona volontà. Dai social si avvertono i primi fermenti e le prime proteste. Insieme al solito ricorso alla politica, come testimoniano alcuni interventi ad un post del consigliere comunale Giuseppe Giuzio che riportiamo qui sotto, tra i quali anche la risposta dell’assessore Coviello , come se far tenere il mercato fosse di sinistra e vietarlo fosse di destra. No, non è questione di posizioni, è questione di buon senso e di capacità di affrontare i problemi per tempo con regole che o non ci sono o, quando esistono, non vengono rispettate. C’è una disciplina dei mercati che in questa circostanza viene violata.  E’ semplice: bastava dire che quell’evento doveva essere disciplinato come per il mercato, e cioè non farlo in città. r.r.

da facebook di ieri sera
POTENZA. SAN GERARDO E LO SCEMPIO DI VIALE DANTE.
 
Lo spettacolo delle bancarelle che anche quest’anno va in scena in Viale Dante di Potenza, in attesa delle celebrazioni del Santo Patrono San Gerardo, è uno spettacolo inaccettabile e vergognoso per qualunque amministrazione che voglia definirsi tale, lo è ancora di più se a capo della stessa c’è un uomo che si definisce di destra.
Bancarelle arruffate, tendopoli improvvisate, attività commerciali con ingressi occupati, odori nauseabondi.
Questa è per chi ci amministra il modo di dare lustro alla festa più importante della città capoluogo.
Da tempo ci eravamo premurati di chiedere una maggiore attenzione all’ordine pubblico, al decoro e al rispetto delle regole minime di igiene e convivenza ma vista la situazione è evidente che nessuno ci ha dato ascolto.
Confido moltissimo nel lavoro di tutte le forze dell’ordine, e, in particolare, nella nostra Polizia locale e nei tanti volontari che hanno dato la loro disponibilità affinché il tutto si svolga in modo ordinato, a cui va sin d’ora il mio ringraziamento.
Con la speranza che scempi del genere la nostra città non ne possa più raccontare.

 

alcuni commenti
Gina Cogliandro Anche l’amministrazione comunale di Potenza privilegia le risorse boldriniane!!!
Eddy Garramone Per non parlare del dello scempio che c’è in centro e nelle zone limitrofe….
Però vorrei ricordare che questi episodi (tranne l’invasione di viale Dante) ci sono sempre stati a prescindere dal colore politico che ha guidato la città….
Mario Zirpoli I giardini sotto Vle Dante adiacenti ai palazzi, sono occupati da tende da campeggio. Lo spettacolo indecoroso si vede dalle vetrate delle scale mobili di Vle Marconi. Vergogna!!!!!!!!!!
Vita D’amico È una festa patronale, non confermiamo ciò che dice la gente di noi; “mentalità chiusa” succede in gran parte del mondo.. Guardiamo la quotidianità.. Vicoli sempre sporchi il sabato, centro storico ridotto a bottiglie di birra ovunque… Ma godiamoci qAltro…

 

Giuseppe Giuzio Non condivido nulla di quello che dici … fatti un giro a viale Dante e dimmi se questo è il modo di organizzare una festa
Vita D’amico Ci lavoro a viale Dante e vedere un viale così pieno e luminoso è davvero bello… Perché non vai a farti un giro dietro il gran caffè anche quando non ci sono le tende Delle bancarelle??? Facciamo una cosa, trovate voi l’aria, per lo spettacolo viaggiAltro…
Giovanna D’amico mi dispiace dirlo ma ognuno di noi tira l’acqua al proprio mulino!!!!

 

Rocco Coviello Giuseppe Giuzio ha la memoria corta. La scelta felice di ubicare il mercato ambulante in Via Dante è stata condivisa due anni fa anche con lui. Ricordo bene un colloquio tra me lui ed altri consiglieri ed assessori, in Piazza Matteotti il 29 mattina deAltro…
Giuseppe Giuzio Rocco Coviello sbagli proprio, quella era una questione momentanea dovuta al fatto che gli ambulanti avevano già “invaso” Potenza, l’idea era quella di evitare in futuro quello che si sta ripetendo …in merito ai consensi Rocco quelli non ne cerco almeno io … dico solo quello che farei io se mi trovassi al vostro posto
Rocco Coviello Giuseppe!!

 

stupendo finale: entrambi che dicono : non mio far parlare!!!
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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