UNA SOLA ASL E UN SOLO ENTE OSPEDALIERO

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Entro il 30 giugno il piano sanitario vedrà la luce almeno nel primo dei palazzi del complesso regionale, quello che ospita la Giunta regionale. Nel tragitto andata e ritorno verso le commissioni e poi all’Aula  consiliare probabilmente se ne andrà l’estate e , se le cose vanno come qualcuno spera, se ne parlerà dopo le elezioni politiche anticipate. Questa premessa per dire che il piano è uno di quei provvedimenti che debbono passare sotto le forche casanitàudine del Consiglio con i singoli consiglieri attenti a giocarsi la faccia su un provvedimento che per accontentare tutti dovrebbe scontentare qualcuno e cioè per fare gli interessi generali dovrebbe rifiutarsi di fare gli interessi particolari ovvero campanilistici. Il nodo più importante riguarda la riorganizzazione del sistema che dovrebbe vedere a regime, dopo la fase transitoria al 2019, una sola ASL regionale e un solo Ente Ospedali riuniti di Basilicata, oltre al polo oncologico IRCSS di Rionero. Quello che appare chiaro è che se si vuole portare una sanità degna di questo nome in periferia, l’azione del Governo regionale dovrà rivolgersi alla realizzazione del sistema distrettuale, con le sette aree programma già individuate e con un numero di Usib da individuare.Schermata-2013-09-19-alle-10_08_28 E’ chiaro che tutto questo può realizzarsi solo a condizione che ci sia una netta divisione tra committenti e produttori di servizi, cioè l’ASL da una parte che programma l’offerta sul territorio e le strutture ospedaliere che possono rispondere, lì dove c’è necessità, in termini di offerta di servizi. Per far un esempio , una sinergia tra committente e produttore può essere quella di organizzare la specialistica sul territorio anche avvalendosi dei medici ospedalieri, lì dove fosse conveniente e via dicendo. In ogni caso, per capire la posta in gioco, si può dire che ad oggi il peso della sanità ospedaliera è quasi del cinquanta per cento (il 46%) e che questa cifra non può aumentare a danno della sanità territoriale , ma deve essere il tetto sotto il quale procedere ad una riorganizzazione funzionale del sistema. Quindi non duplicazioni ma sinergie e relazioni funzionali fra sistema territoriale e sistema ospedaliero. Concorre a questa riorganizzazione il servizio di pronto soccorso che ormai è in grado di far fronte molto bene di notte e di giorno. E questo è alla base della riduzione degli ospedali PSA a soli quattro plessi. Insomma il disegno prende organicità e può produrre risultati a due condizioni: che98c90569f6c42584-1496673380 non si tiri il piano verso esigenze particolari e localistiche e, secondo, che si lavori contemporaneamente sulla qualità dei servizi offerti, in termini di accoglienza, di funzionalità e di specializzazione degli interventi. Una stagione di serietà nella scelta degli uomini, nel privilegio del merito, nella formazione permanente, nella umanizzazione delle cure,  è quello che i cittadini si aspettano.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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