LA PIAZZA DEL SEDILE RIACCENDE LA PARTECIPAZIONE

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GIOVANNI BENEDETTO

 

 

Ho seguito articoli, dichiarazioni, post, commenti e repliche di  politici e semplici cittadini che, in questri tre anni di vita dell’attuale governo comunale,  hanno animato la dialettica politica, tutta costruita , da una parte o dall’altra, al confronto tra nuova e vecchia gestione al Comune di Potenza.

Un clima surriscaldato nel quale i media ci hanno marciato, nulla facendo per riportare le polemiche sui binari della decenza,  e sopratutto consentire ai cittadini di sapere  i fatti , prima che le opinioni.

Leggere sulle locandine affisse davanti le edicole che il sindaco è contestato da una signora disoccupata piuttosto che leggere, sempre a caratteri in neretto, che ha parlato davanti a poche persone, per giunta tutti “amici degli assessori” mi sembrano, pur nel rispetto del loro lavoro, titoli distorti, viziati e fuorvianti.

 

Il cittadino potentino, tra i tanti svantaggi che incontra nell’esercitare i suoi diritti, soffre da tempo dell’assenza di una politica di prossimità, cioè un sistema decisionale che chiede e sollecita la partecipazione già prima delle scelte e non che comunica queste a cose fatte.

Ci sono è vero delle lodevoli eccezioni , e quando ci sono, esse debbono essere incoraggiate e giudicate favorevolmente. Alcuni assessori ce la stanno mettendo tutta per sentire la città e se anche un Sindaco decide di parlare in tutti i rioni di quello che intende fare o sta facendo , è un atteggiamento da rispettare ed incoraggiare. Quindi parlare di poca gente è un giudizio che può competere ai protagonsiti della politica , ma non alla stampa.

 

Il sindaco De Luca, indipendentemente dalle ragioni e del merito degli argomenti, scende in piazza, ci mette la faccia, rischia, come é successo, di prendersi qualche insulto: accetta cioè il prezzo da pagare alla trasparenza.

Adesso aspettiamo che anche gli altri lascino la tastiera o i salotti  e scendano in piazza per fare valere le loro ragioni, I cittadini aspettano. E con la strada corta che alcuni media ( social compresi) hanno preso di  andare appresso alle persone più che ai fatti, di esagerare, disinformare, polemizzare, scaricare accuse non provate, spargere violenza verbale , torna, come le belle cose di una volta, la  forma di comunciazione diretta e democratica che è la piazza. Ecco, si mettano anche gli altri davanti al palazzo municipale e spieghino le loro ragioni. Non per niente si chiama Piazza del Sedile.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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