SE RENZI SCOPRE I CINQUANTENNI……

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ROCCO ROSA

Era ora che qualcuno si accorgesse che lasciare a piedi i lavoratori da 35 a 50 anni è una clamorosa operazione a perdere, perché si lascia a terra il meglio della risorsa lavoro. Se n’è accorto, buon per lui, il segretario del pd, Matteo Renzi, che evidentemente ora che ha più tempo per sentire gli umori del Paese si è reso conto di come le leggi di avviamento o di salvaguardia del lavoro congiurino contro questa enorme platea di giovani che rischia di arrivare alla pensione sociale senza aver fatto un giorno di lavoro. Dice Renzi, per le crisi industriali “bisogna stringere le partite aperte e affrontare il tema dei cinquantenni. Giustamente abbiamo fatto misure per i giovani ma se perdi il lavoro a 51-52 anni è un problema ritrovarlo: dobbiamo trovare per la prossima legislatura una misura”. Non solo quelli che perdono il lavoro, Caro segretario del Pd, ma quelli che, sopratutto al Sud, il lavoro l’hanno sempre cercato e mai trovato, se non quello saltuario, e che si vedono passare i treni di finanziamento per i giovani con il cartello scritto sul finestrino: carrozze riservate agli under 35. Ma che colpa tengono quelli che, avendo superato i 35 anni, si trovano senza lavorO, senza pensione e senza possibilità di reimpiego che non siano , soprattutto al Sud, quel sussidio di corsi di formazione organizzati più per alimentare un circuito parassitario di burocrazia  che a dare formazione vera?  Sono arrivate norme nazionali e regionali tutti rigorosamente rivolte ai giovani under 29 o under 35, mutuando una impostazione che viene dall’Europa del Nord dove non si può pensare che a 35 anni uno non abbia ancora un lavoro. E invece, si !.  Basta scendere da Roma fino in Sicilia . E il bello è che hanno questo limite anche le leggi di incentivazione all’autoimpiego. Una follia!!! Cioè nella ricerca di un lavoro autonomo lasciano fuori proprio quelli che avendo imparato qualcosa, avendo studiato e fatto la formazione, potrebbero quanto meno cercare di avventurarsi  in una microimpresa o una partita Iva., E non finisce qui l’odissea dei dimenticati . Perfino gli sgravi contributivi dedicati alle aziende hanno la stessa filosofia, con il risultato che gli imprenditori preferiscono prendere i giovani perché godono dei vantaggi fiscali . Il risultato che questa legge, più un’altra legge ed un’altra ancora hanno messo da parte una intera generazione, sistemandola direttamente in soffitta. Eppure a pensarci bene potrebbe essere proprio questa platea di professionisti ( dirigenti, quadri e anche operai)  lasciati a piedi da aziende che si sono trasferite all’estero, oppure semplicemente lasciati a piedi perché sono un po’ più costosi degli altri  i più indicati per candidarsi all’autoimprenditorialità, con iniziative che potrebbero far bene al Sud. Ma indipendentemente  dal fatto che siano migliori o che ne sappiano di più, è semplicemente un fatto di giustizia sociale e di solidarietà vera verso una fascia di cittadini che ha famiglia, ha figli e ha un livello di studi notevole quanto inutilizzato.  Insomma , la politica si è appropriato del termine giovani e gli ha apposto un limite arbitrario. Si è giovani fino a 35 anni. Poi? Niente. Si è Nessuno! 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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