STADIO , ABBIAMO UN PROBLEMA

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Il problema Viviani ha assunto dall’inizio di questo campionato una rilevanza notevole e non è peregrina la richiesta degli sportivi all’assessore comunale di prendere in esame la questione da subito. Che non è quella di costruire uno stadio nuovo perchè non ce lo possiamo permettere ma di rendere fruibile, dignitoso e meno pericoloso quello esistente attraverso lavori di manutenzione straordinaria. Occorre che la questione il Sindaco se la ponga, per non trovarsela il prossimo anno, in caso auspicabile di vittoria del campionato, a dover correre per non perdere l’iscrizione alla serie superiore.

Tra l’altro, quando le questioni non vengono affrontate in tempo e i problemi si protraggono negli anni essi degradano al punto che non si sa dove mettere per prima le mani e se conviene da un punto di vista economico e dei benefici.

Stiamo parlando di un impianto sportivo costruito dal Coni  in piena era fascista, 1934 , un impianto di rilevanza storico monumentale che costituisce un pregevole esempio di architettura e anche di urbanistica, messo com’è ad anfiteatro ai piedi della città.

Adesso il problema è esploso in tutte le sue sfaccettature e non bastano più interventi tampone o parziali come l’ottimo lavoro del tappeto verde, si rischia di spendere soldi in un rudere senza farlo mai diventare un’abitazione.

Il Viviani è carente in tutto le sue infrastrutture: sono tutte fatiscenti a partire dagli spogliatoi, gli impianti tecnologici, il sistema di illuminazione, la copertura delle tribune i gradini delle stesse, le ringhiere e le strutture in ferro portanti, corrose dalla ruggine, alcune delle quali, lato distinti, ostacolono in parte la visibilità e poi da rivedere la sicurezza a tutto tondo.

La facciata principale del Viviani è il biglietto da visita di una struttura situata in una via principale della città ma la  noncuranza delle passate amministrazioni non si è curata di ripristinarla lasciando peraltro trasformare il piazzale antistante in un mercato per distrarre, in parte, la vista delle persone dalla bruttura piuttosto che restituirgli il suo colore originario: rosso pompeiano .

E domenica, la forte affluenza del pubblico ha messo a nudo anche la capienza dello stadio; non è più sufficiente, bisogna immaginare uno stadio da serie B o per ospitare eventi di forte attrazione, come non sono sufficienti nè le vie e gli spazi di evacuazione all’esterno dello stadio e nè i parcheggi.  Per questo ultimo problema basterebbe mettere delle navetta dai punti di raccolta.

Ci vogliono idee, progettualita’ e lungimiranza, per metterli in pratica, i finanziamenti non mancano.

E intanto in città si discute su due scuole di pensiero ristrutturare e abbellire  lo storico Viviani o lasciarlo cosi com’è per manifestazion

tribuna stampa

i più contenute e costruirne uno nuovo secondo i criteri più moderni che la normativa e le tecniche di costruzione offrono. Ma è una questione retorica, perchè soldi non ce ne sono e figurarsi se nella crisi finanziaria che ci tocca sopportare trovi spazio  la realizzazione di un nuovo stadio. Mettiamo su dunque alla meglio, per non far apparire certi spettacoli, del tipo di quelli che abbiamo fotografato.

BY Giovanni BENEDETTO

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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