UN CONCORSONE UNICO REGIONALE, PER EVITARE IL FAI DA TE

0

L’Arpab ha bisogno di personale tecnico e assume a tempo attraverso le società interinali, la Fondazione Matera 2019 deve fronteggiare l’evento e assume personale a tempo. Passa un anno, ne passano due, e cresce l’aspettativa di questo personale per una sistemazione. E’ umano e legittimo, ma è anche il mezzo più certo per ripristinare un precariato di fatto che non è cessato con la vicenda dei precari regionali. C’è uno stato di necessità per Arpab e Matera che è indubbio e se si aspettano i concorsi non si va da nessuna parte. Le critiche sulla poca trasparenza sono altra cosa e già la società interessata alle assunzioni dell’arpab si è fatta carico di fare un avviso pubblico per la partecipazione del personale interessato alle selezioni. Eppure il pericolo che da questa via si crei un nuovo precariato esiste, eccome. Fare un concorso oggi è come scalare una montagna, ed è proprio di ieri la notizia che per un infermiere a Bologna hanno partecipato in ottomila. Eppure da qualche parte bisogna cominciare e prima si supera il timore di affrontare una platea enorme di concorrenbti e prima si rimette in ordine la situazione la situazione. Come si esce da questa situazione?. Esattamente prendendo la decisione di fare una urgente ricognizione dei posti di tutto l’apparato regionale e sub regionale e bandire i concorsi. Dieci anni fa ne era stato fatto uno e non mi sembra che sia successo un finimondo organizzativo alla prima prova. Anzi è andato così bene che non se ne è fatto più niente e la prima prova è rimasta vedova e senza figli. Il perché non si è proceduto alle prove successive resta un mistero.  Se non c’è questo coraggio a bandire un unico concorsone regionale per tutte le figure che servono agli enti del sistema regionale, si continuerà con un tipo di approccio al lavoro che è anomalo e insicuro e come tale non contribuisce a creare reddito certo , a mettere famiglia ad avere figli , a creare futuro. Si crei una struttura dedicata, anche ricorrendo ad esperti e a società che fanno queste cose, ma si metta una linea definitiva ad un comportamento che da vent’anni a questa parte ha creato sfiducia, ostilità, disinteresse verso la politica e rancore verso una terra che non ha diritti per tutti ma solo il diritto di chi è forte. Nella stesura della legge di riforma Madia, c’era la proposta di fare un concorso nazionale per tutte le professionalità della pubblica amministrazione; la concertazione con le Regioni ha tolto il pezzo regionale, sulla base che le regioni bandiscono i concorsi in proprio. L’esigenza però di accorpare  e di togliere discrezionalità per posti creati ad hoc, induce a propendere per una regolamentazione uniforme della materia, con un meccanismo unico, valido per tre- quattro anni, che crei una graduatoria di merito per tutte le esigenze che si appalesano. Il Governo regionale ha fatto tanto in tanti settori, dall’agricoltura, all’industria, alla sanità all’ambiente. C’è bisogno oggi di una risposta sulla meritocrazia, il solo atteggiamento culturale ,mentale e comportamentale che può supportare la strategia di ” resto al sud”. r.r.

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento