POTENZA: L’IMPERATIVO CATEGORICO E’ RIPRENDERE LA MARCIA

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rocco sabatella

Riprendere la marcia inarrestabile delle prime sette giornate che si è inceppata nella trasferta di Aversa. Saranno sette giorni molto importanti quelli che inizieranno domani con il ritorno al Viviani per affrontare il Pomigliano. Dopo tre giorni, in occasione della festività di tutti i Santi, il Potenza ritornerà in campo per la quinta consecutiva trasferta in Campania per sfidare la Sarnese. Il tour de force si concluderà domenica 5 novembre con un’altra gara casalinga che vedrà impegnati i rossoblù nel primo derby stagionale contro il Francavilla. Tre partite in una settimana dalle quali la formazione di Ragno vuole, com’ è naturale che sia, trarre il massimo, ossia 9 punti. Per intanto, come è abitudine del tecnico di Molfetta di pensare ad un avversario per volta, c’è da concentrarsi sui 90 minuti contro un buonissimo Pomigliano che, seppur reduce da una sconfitta non meritata subita in casa ad opera della Cavese che ne ha interrotto la serie positiva di sei risultati utili consecutivi, si sta rendendo protagonista di un torneo molto positivo fino a questo momento. Con grande soddisfazione della sua dirigenza per aver azzeccato la scelta dell’allenatore che ha sostituito l’esonerato Agovino dopo la prima giornata di campionato coincisa con la sconfitta di Gravina. L’arrivo di Marco Nappi ha trasformato in positivo i campani che hanno ritrovato  l’entusiasmo e i giusti stimoli, oltre ad una nuova organizzazione di gioco dal nuovo allenatore che ha saputo valorizzare al massimo le capacità del roster di una società che sta disputando il suo sedicesimo campionato consecutivo di serie D. E che arrivano al Viviani senza avere nulla da perdere e di conseguenza senza nessun tipo di pressione addosso. Ma con la serena volontà di creare problemi al Potenza. Ragno, con la sua maniacale attenzione e l’approfondito studio su ogni avversario che capiterà sulla strada del Potenza queste cose le sa bene e sa bene anche quali sono le caratteristiche del Pomigliano. “ non è un caso che il Pomigliano sia stato capace di grandi prestazioni come, ad esempio, contro il Taranto. E’ un complesso che sa stare molto bene in campo e anche domenica scorsa non ha per niente demeritato, pur perdendo contro la Cavese, visto che ha avuto più di un’occasione  per arrivare al pareggio. Come al solito e come stiamo facendo ogni settimana, abbiamo lavorato e preparato questa partita analizzando a fondo i loro pregi ed anche i loro difetti. L’inatteso pareggio di Aversa non ha per niente scalfito le nostre certezze e la consapevolezza di guidare un gruppo di giocatori che non vede l’ora di tornare in campo per riscattare il pareggio di domenica scorsa. Che non ci ha creato grosse preoccupazioni di carattere psicologico dal momento che in campo una sola squadra ha cercato la vittoria e quella è stato il Potenza, che, lo ripeto, è stato fortemente penalizzato dall’irregolare terreno di gioco, oltre che dall’esasperato ostruzionismo degli avversari che è stato fin troppo tollerato dall’arbitro. La constatazione che il nostro portiere non è stato mai impegnato dimostra, ove ce ne fosse bisogno, che solo qualche situazione imponderabile ci ha privato dei tre punti e che noi in ogni trasferta non ci accontentiamo mai ma ci disponiamo sempre con l’obiettivo di attaccare e di conquistare i tre punti non perdendo mai di vista  l’equilibrio complessivo della squadra. Noi abbiamo fatto finora qualcosa di straordinario perché i nostri numeri dimostrano che il Potenza è la migliore compagine dell’intera serie D. Senza per niente peccare di presunzione. E la nostra intenzione è quella di continuare ad avere questi risultati esaltanti”. Per cui, senza voler sminuire il valore del Pomigliano, possiamo dire che il raggiungimento dell’obiettivo massimo dipende in larga parte dal comportamento e dalla prestazione dei giocatori rossoblù e dalla loro capacità, fin qui ampiamente dimostrata, di fare in campo al meglio tutto quello che viene preparato nel corso degli allenamenti quotidiani. Il Viviani che finora si è dimostrato tabù per gli avversari, deve continuare a rimanere tale perché la spinta del pubblico è un’altra componente fondamentale che aiuta la squadra a rendere in casa al massimo e a non sbagliare un colpo. Come al solito Ragno non vuole sentire domande circa la formazione che rende nota solo poco prima di scendere in campo. Tutti disponibili per affrontare il Pomigliano, ad eccezione dell’infortunato Manno e dello squalificato Bertolo, stangato dal giudice sportivo con tre turni di stop dopo l’espulsione ad Aversa. Rientrano dopo una ventina di giorni di sosta forzata Pepe e Biancola, oltre a Berardino. Dal canto nostro possiamo solo azzardare quali potrebbero essere le scelte di Ragno. Se il tecnico pugliese volesse confermare il modulo e gli uomini utilizzati domenica scorsa,  non dovrebbe fare che una sola mossa: mettere Ungaro in campo al posto di Bertolo e confermare Breza in porta, Sicignano e Di Somma in difesa con il citato ex difensore della Reggina, poi Guaita, Diop, Esposito, Schisciano o Lionetti e Panico sulla linea del centrocampo e i soliti noti Franca e Siclari in attacco.  Ma, considerando che il Pomigliano ha la possibilità di affidarsi o al 4-3-3 oppure al 4-3-1-2, è ipotizzabile che Ragno possa decidere di fare scelte diverse e di ritornare al 4-4-2. Di conseguenza, invece di Ungaro, spazio subito a Biancola a destra, Di Somma e Sicignano centrali e Panico sulla corsia mancina, poi Guaita, Diop, capitan Esposito ed uno da scegliere tra Pepe e Guadalupi a centrocampo e il solito tandem in avanti.  Quello che è certo è che, visti i tre impegni ravvicinati in soli sette giorni, il Potenza dovrà fare anche un equilibrato turn over per avere sempre la squadra al top del rendimento e sfruttare la rosa molto lunga ed anche di qualità tecniche indiscusse.  

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Rocco Sabatella...

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