FAUSTINO SOMMA: UNA FIGURA FONDAMENTALE PER LO SPORT LUCANO

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rocco sabatella

La presentazione della Fondazione che onora la memoria del compianto presidente Faustino Somma fortemente voluta dalla signora Anna Maria e dai tre figli Michele, Ernesto e Francesco che ne è il presidente, è stata anche l’occasione per un confronto a più voci sulle prospettive della Basilicata di essere una terra di opportunità. Con l’augurio che questo tema non sia solamente una vuota enunciazione delle cose da fare senza poi costruire in concreto i progetti necessari a fare diventare davvero la nostra regione protagonista del miglioramento delle condizioni della sua gente, non si può non rimarcare come il dott. Nino Somma abbia precorso i tempi. Nel senso che circa 50 anni l’imprenditore nativo di Vaglio, pur in una situazione di grande difficoltà per la nostra regione e in un contesto assolutamente differente rispetto alle potenzialità che la Basilicata avrebbe dovuto, negli ultimi 15 anni, sfruttare meglio, le opportunità è andato non solo a cercarsele, ma a farle diventare fatti concreti e di grande rilevanza sociale per il territorio e le genti lucane. Stiamo parlando ovviamente della nascita della famosa Ferriera, oggi Siderurgica Lucana agli inizi degli anni 70 e poco più tardi un’altra grande intuizione del presidente Somma di andare a rilevare la banca popolare di Pescopagano in grandi difficoltà e farla diventare nello spazio di pochi anni un importante punto di riferimento dell’economia della nostra regione. Fatti che testimoniano, ove mai ci fosse bisogno, che il coraggio, le idee, l’intelligenza del dott. Somma devono essere un punto fermo da cui partire se veramente le enunciazioni che abbiamo ascoltato sulle possibilità concrete di sviluppo della Basilicata non restino solamente parole e promesse vuote. La presenza e l’intervento del presidente del Coni Giovanni Malagò nel convegno di giovedi scorso che ha fatto registrare davvero un grande successo in termini di partecipazione sono anche l’input per ricordare che cosa ha significato il dott. Somma per lo sport della nostra regione. E non solo come sua passione diretta sia nelle vesti di spettatore di calcio che di protagonista assoluto quando divenne presidente del Potenza che veniva da alcuni anni abbastanza deludenti. Potenza costruito con grande competenza e affidato alla guida tecnica di Lino De Petrillo  che fu artefice di un grandissimo duello, fino all’ultimo sangue, con la Juve Stabia che si concluse poi allo stadio della Vittoria di Bari con la vittoria dei lucani per il delirio collettivo dei tifosi del Potenza che in molte migliaia seguirono Scarpa e compagni in questa decisiva sfida. Non siamo molto lontani dalla verità se diciamo che il dott. Somma, del quale sono orgoglioso e onorato di essere stato suo collaboratore diretto negli anni di massimo splendore della Banca Popolare di Pescopagano poi diventata, con un’altra grande intuizione del presidente Somma, Banca Mediterranea in seguito alla fusione con la Banca di Lucania, abbia rappresentato, per una miriade di società sportive della nostra regione, dalle più grandi alle più piccole, un’ ancora di salvezza, ovviamente economica, decisiva per permettere ai cittadini lucani di rafforzare, attraverso lo sport, il sentimento di una comunità. Senza tema di smentite si può dire che il dott. Somma è stato, per usare un termine che va di moda oggi, il main sponsor unico e assoluto di tutte le attività sportive, grandi e piccole della Basilicata e al quale un’intera regione si rivolgeva sicura che la risposta del presidente Somma sarebbe stata sicuramente affermativa. E se poi nell’ambito del calcio, della pallavolo, del basket la nostra regione abbia potuto assaporare anche successi e soddisfazioni enormi alle cui celebrazioni il dott. Somma non mancava mai perché le considerava anche sue non perché  assicurava loro un sostegno economico ma perché la sua grande passione per lo sport gli consentiva di gioire per le vittorie delle società lucane in genere, si capisce bene il ruolo decisivo che questo grandissimo figlio della Basilicata ha svolto per lo sviluppo della sua terra in ambiti cosi diversificati ed importanti. Non è nostra intenzione addentrarci in una sterile polemica, ma un aspetto va rimarcato: non si capisce il motivo per il quale   grandi gruppi industriali come l’Eni e fra poco la Total che, grazie al territorio della Basilicata qualche utile, per usare un eufemismo,  hanno fatto e faranno ancora, non debbano seguire l’esempio del dott. Somma e diventare i sostenitori economici di tutte le attività sportive di ogni genere che si fanno nella nostra regione. E rispetto alla realtà rappresentata una trentina e passa di anni fa dall’istituto di credito presieduto da Nino Somma che al massimo aveva uno sviluppo di carattere interregionale perché abbracciava anche le vicine Campania e Puglia,  qui stiamo parlando di aziende che hanno fatturati mostruosi e per i quali destinare qualche milione di euro allo sport della nostra regione equivale a togliere un bicchiere di acqua dall’oceano. NELLA FOTO, FAUSTINO SOMMA INSIEME AL PRESIDENTE CERVERIZZO

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Rocco Sabatella...

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