Parte domani, nel centro storico del comune di Potenza e nel quartiere di Bucaletto, il nuovo sistema di conferimento dei rifiuti, che si differenzia da quello delle zone rionali perche’ si tratta di conferimento assistito dei rifiuti in cinque punti di raccolta nel centro storico e nei tre punti del rione Bucaletto, ma in questo caso senza assistenza.
In cosa si sostanzia questa nuova procedura? Prendendo ad esempio il centro storico, il comune ha delimitato le cinque zone di raccolta: Via del Popolo, angolo piazza prefettura, via Vescovado, Via Bonaventura e 18 agosto, con cinque colori diversi corrispondenti agli stessi colori di
una tessera magnetica che sarà consegnata a tutti i residenti ed esibita all’atto della consegna del rifiuto.
Ogni cittadino nelle fasce orarie e nei giorni prestabiliti da un calendario potrà conferire il rifiuto in un cassone sorvegliato dal personale Acta.
Nel centro storico sono state create altre due tipologie di utenti: food e no food che sono i ristoranti, pizzerie e bar e i negozi di altri generi, per questi esecizi commerciali è prevista la raccolta porta a porta.
La raccolta differenziata in tutta la città ha aumentato di molto le postazioni di ritiro e per fare fronte alle nuove esigenze l’Acta assumerà nell’anno nuovo altre 21 unità di cui la maggioranza saranno autisti.
La rivoluzione non finisce col centro storico perché si tratta solo della prima fase: nell’agenda degli uffici comunali e con i fondi regionali sono previsti altri due punti di raccolta rifiuti da affiancare a quello vicino al seminario, diventato insufficiente, le aree su cui sorgeranno sarà quella dell’ex autoparco comunale nei pressi dello snodo del Gallitello e l’area demaniale destinata a rifornimento carburanti dei mezzi militari in zona Betlemme.
Il progetto più ambizioso dell’attuale giunta è la realizzazione a Potenza di una stazione di compostaggio dei rifiuti organici di cui la Basilicata è l’unica regione priva e il comune capoluogo, insieme ad altri, è costretta a trasportali in un impianto di Padova al costo di 170 euro a tonnellata mentre sul posto la spesa sarebbe intorno a 50-60 euro.
Un risparmio cosi importante e con l’istituzione della nuova ” Tarip” ( tariffa rifiuti puntuale) consistente nel rapportare la tariffa dell’utente anche in funzione della quantità dei rifiuti prodotti condominio per condomino, ci sarà una ricaduta sul costo della nuova Tarip per una riduzione generale dei costi e una ripartizione della tariffa in funzione della effettiva produzione di rifiuti da parte del cittadino.