I segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali rappresentative della Medicina Generale, e precisamente i dottori Maria Teresa Bochicchio (CGIL), Serafino Rizzo (CISL), Antonio Santangelo (FIMMG), Vincenzo Filitti (SMI), Gennaro Grieco (SNAMI) e Marinella Lapenna (UIL), hanno comunciato al presidente Pittella l’apertura di uno sciopero generale dei medici di famiglia, quelli del pronto soccorso. Saranno sei le giornate in cui gli studi medici terranno la porta chiusa.
Le motivazioni dello sciopero sono di seguito rappresentate:
L’ultimo Accordo Collettivo Nazionale (ACN) che regola i rapporti con la medicina generale del 9 luglio 2010, prevedeva che entro sei mesi dalla sua pubblicazione si dovevano stipulare gli accordi integrativi regionali (art. 4 comma 1),
Le Organizzazioni Sindacali hanno sollecitato a più riprese la Regione Basilicata ad aprire il confronto negoziale presentando due bozze di accordo integrativo (nel 2011, 2013 e nel 2017), senza che ci sia stato alcun riscontro da parte della Regione Basilicata,
Allo stato attuale si osserva inoltre una serie di inadempienze della regione e delle aziende sanitarie territoriali nei rapporti con la medicina generale, riguardanti la puntuale applicazione di quanto concordato sia a livello nazionale che regionale e precisamente:
- Assegni individuali non riassorbili (art. 59 lettera A comma 2, 3 e 5 ACN/2005).
- Fondo per il “Programma di attività finalizzata al Governo Clinico (DGR 1338/2010), finanziato per il 2010 e non più rinnovato.
- Quota in base al numero degli assistiti affetti da malattie croniche (art. 8 comma 7 e 8 dell’ACN/2010).
- Assenza di qualsiasi programma formativo (art. 20 ACN/2005).
- Blocco della pubblicazione delle zone carenti del servizio di Continuità Assistenziale dal 2010, eccetto una sola pubblicazione nel 2015.
- Ritardo nel trasferimento dei fondi da parte della Regione all’Ordine dei Medici di Potenza per la gestione del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, con consequenziale ritardo nella liquidazione delle borse di studio per i medici corsisti, nonché delle parcelle dei docenti e dei tutor.
- Ritardo nell’accreditamento delle competenze per i medici convenzionali.
- Sottovalutazione del problema “idoneità e sicurezza” dei presidi di Continuità Assistenziale.
- Mancata definizione del pagamento per l’accesso al servizio di Continuità Assistenziale da parte dei cittadini residenti in altre regioni, con palese inosservanza dei LEA.
- La mancata attivazione del servizio di Reperibilità per il servizio di Continuità Assistenziale da parte dell’ASP.
- Incompleta informatizzazione dei presidi di Continuità Assistenziale.
- Assenza di pubblicazione delle zone carenti per il servizio emergenza-urgenza 118.
- Mancato avvio dei Corsi di formazione previsti dall’art. 66 del DPR 270/2000.
- Atteggiamento ostruzionistico della componente pubblica (regione e aziende) durate il confronto in sede di Comitato Regionale per la medicina generale (art. 24 ACN/2009) riguardo un accordo stralcio per ovviare al danno determinato ai medici di continuità assistenziale per la nota vicenda legata alla Procura della Corte dei Conti.
- Atteggiamento che si ripercuote nel mancato avvio del confronto per un nuovo Accordo Integrativo per la Medicina Generale.
Le e OO.SS. hanno pertanto richiesto in data 26/01/2018 al Signor Prefetto di Potenza l’espletamento delle procedure di raffreddamento e di conciliazione ai sensi dell’art. 2, comma 2 della legge n. 140 del 1990 e succ. mod.Le procedure di raffreddamento si sono svolte il giorno 1 febbraio presso la Prefettura di Potenza alla presenza del Viceprefetto aggiunto, dr. Mauro Senatore, e si sono concluse negativamente.
Le Organizzazioni sindacali
Ritenuto non più rinviabile la discussione e la definizione in tempi brevi di nuovo accordo integrativo regionale che riorganizzi il sistema delle cure primarie in grado di affrontare le sfide future della sanità lucana (piano cronicità, piano nazionale vaccini, liste d’attesa),
Premesso che l’Assemblea Generale Unitaria dei Medici di Medicina Generale della Regione Basilicata, riunitasi a Potenza il 26 novembre 2017, nel dichiarare lo stato di agitazione della categoria ha dato mandato alle Organizzazioni Sindacali rappresentative della Medicina Generale lucana e precisamente: CISL, CGIL, FIMMG, SMI, SNAMI e UIL, di attivare tutte le azioni sindacali di protesta,
PROCLAMANO LO SCIOPERO
della categoria della Medicina Generale della Regione Basilicata per le seguenti date:
- 22 e 23 febbraio 2018
- 13, 14, 15 e 16 marzo 2018
Le modalità dello sciopero, nel rispetto della normativa vigente, saranno così articolate:
- medici di medicina generale del settore di assistenza primaria: chiusura di tutti gli studi dalle ore 8,00
alle ore 20,00.
I medici garantiranno, quali prestazioni indispensabili, come previsto dal comma 3 dell’art. 31 ACN vigente:
- a) visite domiciliari urgenti
- b) visite in assistenza programmata a pazienti terminali
- c) prestazioni di assistenza domiciliare integrata (ADI)
- la Pronta Disponibilità Telefonica per i medici di Assistenza Primaria (art. 12 comma 1 AIR 331/08)
- medici di continuità assistenziale: astensione dal lavoro dalle ore 20.00 alle ore 24.00
Saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo quanto previsto dal comma 4 dell’art. 31
ACN vigente.
- medici di emergenza sanitaria: astensione dal lavoro dalle ore 8,00 alle ore 12.00
Saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo quanto previsto dal comma 4 dell’art. 31
ACN vigente.
- medici dei servizi territoriali: astensione dal lavoro dalle ore 8,00 alle ore 12.00 .
Saranno garantite le prestazioni indispensabili individuate dal comma 12 dell’art. 78 ACN vigente
- medici penitenziari: non accesso negli Istituti Penitenziari dei Medici incaricati.
Saranno garantite le seguenti prestazioni indispensabili:
1) le urgenze.
2) le visite ai nuovi Giunti.
3) il N.O ai partenti in Causa.