La verità cammina come una lumaca ma alla fine arriva. Avevamo portato a modello il Comune di Atella per il modo in cui aveva organizzato la raccolta differenziata attraverso la costituzione di centri di raccolta comunali , con il conferimento fatto sotto la supervisione di personale dell’amministrazione.
Un modo per aiutare una raccolta più pulita e per evitare l’ingombro cittadino di migliaia di contenitori. La regione , per la strategia rifiuti zero, ha scelto oggi di emanare un avviso pubblico per il finanziamento di queste isole ecologiche, considerate finalmente strategiche nell’azione di raccolta corretta dei rifiuti. I Comuni possono accedere ai finanziamenti in forma singola o associata e qujedsto per i piccoli comuni comporta una organizzazione un pò più sofisticata perchè non è che i cittadini debbano sorbirsi dieci o quindici chilometri per differenziare in modo corretto. La città di Potrenza che già aveva messo in cantiere tre di queste isole ( una nei pressi di parco Aurora, un’altra nei pressi dell’ex deposito comunale al nodo complesso, una terza nella zona est del capoluogo) può puntare ad aggiungere a qiueste strutture anche alcune stazioncine di raccolta rionali ( es. rione lucania, macchia romana) che rendano più agevole il conferimento da parte di un gran numero di cittadini. In ogni caso , dice bene l’assessore Pietrantuono,- nell’affermare che “si tratta di un ulteriore tassello che mettiamo all’interno della strategia rifiuti zero ed a sostegno dell’economia circolare per la nostra regione”.“Difatti – prosegue – i centri di raccolta comunali più noti come isole ecologiche giocano un ruolo di fondamentale importanza nell’ambito di un sistema integrato e sostenibile di gestione dei rifiuti che mira alla sua valorizzazione per mezzo di una raccolta differenziata spinta”.
- La realizzazione dei centri consentirà:
- di incrementare la raccolta differenziata ai fini di un corretto recuepro dei rifiuti solidi urbani;
- il conferimento dei rifiuti urbani pericolosi di provenienza domestica evitando l’abbandono incontrollato e consentendone un adeguato smaltimento e/o recupero;
- il corretto conferimento dei rifiuti ingombranti e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche consentendo una adeguata gestione degli stessi;
- di ridurre le quantità dei rifiuti destinati allo smaltimento ( scarti e aumento delle frazioni raccolte in maniera differenziata);
- di ridurre il fenomeno degli scarichi abusivi sul territorio.
“A breve, continua l’assessore Pietrantuono, saranno messe in campo le ulteriori azioni già programmate e che interesseranno la realizzazione di impianti di compostaggio a piccola scala per il recupero della frazione umida, la realizzazione di centri per il riutilizzo, un supporto finanziario ai comuni volti alla rimozione dei rifiuti abbandonati ed al ripristino delle aree degradate.
Queste azioni – precisa ancora l’assessore – consentono, nel cammino intrapreso, un progressivo miglioramento nella gestione dei rifiuti, con un conferimento residuale in discarica impensabile solo sino ad un paio di anni fa, incidendo in modo rilevante sulla qualità ambientale dei territori e sul raggiungimento degli obiettivi regionali.
Gli ulteriori contributi saranno accessibili ai comuni partecipando agli avvisi di prossima pubblicazione.
I bandi ed i relativi schemi di finanziamento, – conclude Pietrantuono – contengono elementi di novità atti a migliorare la gestione dei tempi di accesso alle risorse e agevolare un’equa distribuzione delle stesse tra i comuni”.