Terza Repubblica e “coscienza di classe” dei ceti medi
0E siamo così al post-voto. Come il proletariato ebbe la forza, alla fine dell’Ottocento, di prendere coscienza di sé e darsi una forma partitica propria (quel Partito socialista che fu capace di collegare con intelligenza gli interessi dei salariati dell’industria con quelli dei braccianti delle campagne), così dalle elezioni del 4 marzo potrebbe essere nata la coscienza di “classe per sé” di un ceto medio proiettato addirittura verso una convergenza, sia pure ambigua e contraddittoria, tra le sue due “anime” di Lega e M5S pur di perseguire i propri scopi senza più la tutela dei partiti delle altre parti sociali, sia “borghese” che “proletaria”. Se così sarà, sarebbe veramente un inedito nella storia da osservarsi con attenzione sia per la consistenza programmatica che, soprattutto, per la durata temporale. ( *da economia e politica)
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