LE MARCE INDIETRO CHE IL PAESE APPREZZA

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Questi primi giorni di settembre ci consegnano una situazione politica più chiara e rassicurante, quasi che gli italiani fossero usciti dall’incubo notturno e avessero tirato un sospiro di sollievo nel constatare che si era trattato solo di un brutto sogno: 250 miliardi di regalo dalla BCE, cinquecentomila immigrati da espatriare, l’Ilva da chiudere, il 3 per cento di indebitamento da superare, le autostrade da nazionalizzare, la vaccinazione facoltativa, insomma il finimondo annunciato. A settembre ci siamo svegliati e abbiamo visto una alba diversa: il 3 per cento non si sfiora, l’Ilva non chiude, le vaccinazioni si faranno. Tutto torna alla normalità , gradualmente si spengono i proclami di battaglia , ci si adegua ad una quotidianità di governo e si cerca di approntare il pranzo della giornata  con quello che c’è in frigorifero.  Come è potuto accadere un miracolo del genere? Semplice! E’ bastato mettere il naso fuori dalla porta per capire che siamo un paese sorvegliato speciale e che se poco poco ci azzardiamo ad uscire dai binari indicati, naufraghiamo così malamente da finire come la Grecia. Gli industriali del Nord  si sono chiesti dove li stava portando quell’atteggiamento di Salvini e gli hanno fatto capire di smetterla con certe cazzate sovraniste che vanno bene per il popolino ma non per quelli che i ghinè se li fanno investendo e lavorando in competizione con l’imprenditoria europea e mondiale. E l’aumento dell’8 per cento dei robot nelle fabbriche italiane sta a significare che la rincorsa non può essere interrotta da sbagli di strategia politica. Salvini facesse pure il poliziotto duro , ma se deve fare l’uomo forte lo facesse in casa perchè fuori lo prenderebbero come un fenomeno da baraccone. Per Di Maio  arriverà un reddito di cittadinanza che sarà un ritocco del reddito minimo di inserimento già in vigore, con la promessa che ogni anno si aggiungerà qualcosa . Questo è il quadro che l’inizio di settembre ci presenta e chi  pensa di ironizzare sulle marce indietro che i due movimenti stanno facendo su tante questioni fa una operazione a perdere: primo perchè, proprio nella misura in cui non provocano onde sismica importanti , lega e 5 stelle consolidano il loro potere di gestione della cosa pubblica , e secondo perchè, non spaventando i ceti moderati, ampliano la loro base elettorale finora scettica circa il tasso di avventurismo che l’operazione gialloverde comportava. Proprio la vicenda dell’autostrada inaugura un nuovo percorso di lavoro per il “populisti, che è quello di scovare le mille contraddizioni che la classe politica precedente ha lasciato, con i suoi privilegi, la sua corruzione, i suoi favori fatti sottobanco, il suo clientelismo d’alto bordo, le sue abdicazioni alla responsabilità dello Stato, la privatizzazione del bene comune. E in questo senso, ogni giorno che passa e ogni scandalo che riguardi la destra porterà fieno in cascina per i cinquestelle, i soli che finora la politica l’hanno vista dall’altra parte del fossato. Di fronte a questo scenario che si prospetta, e nel quale la legge sulla corruzione farà da sottofondo musicale, i partiti che vogliono rientrare in gioco non possono che portare avanti  formazioni nuove, cioè un rinnovamento serio e profondo, che implichi valori e progettualità, perchè tutti quelli che hanno calcato le scene non sono credibili, per un verso o per l’altro.  La realtà è che  il vero motore del populismo italiano non sono state le promesse fatte oltre la realtà, ma  le scatole piene verso una politica che parlava bene e razzolava male. E questo è il segno che si è aperta una partita politica tutto diversa che durerà molti campionati.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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