SIAMO STATI SOLLECITATI A RIPRENDERE, DAL SITO USB, L’ARTICOLO DI NINO CUTRO SULLA PROTESTA DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN E DELLA FISH CONTRO L’INCREDIBILE E VERGOGNOSA ESTERNAZIONE DEL CAPO UFFICIO STAMPA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, ROCCO CASALINO. SOLO IN UN PAESE DOVE I CONFINI MORALI SI SONO EROSI UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PUò TOLLERARE CHE UN RAZZISTA E UN VIOLENTO NEL LINGUAGGIO POSSA RIMANERE IN CARICA UN MINUTO IN PIù. E’ QUALCOSA CHE SCONVOLGE E METTE NEL PANICO FAMIGLIE CHE DA ANNI COMBATTONO PER UNA INTEGRAZIONE E UN PIENO RICONOSCIMENTO DELLE PERSONE IN DIFFICOLTA’. NINO CUTRO PER LA PERSONA CHE E’ E PER LE COSE CHE HA RAPPRESENTATO, SARA’ LIETO DI QUESTA …USURPAZIONE.
Per l’Aipd quelle di Casalino sono parole inaccettAbili che alimentano e legittimano il linguaggio del pregiudizio che non va più tollerato

Per l’Associazione Persone Down sono “parole inaccettabili” e il video “
Di pari passo abbiamo lavorato nei confronti della corretta comunicazione: le persone hanno la sindrome di Down, non ne sono affette (la sdD non è una malattia!), le persone hanno una disabilità, non sono disabili… la nostra ultima campagna per la Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down, celebrata lo scorso ottobre, affermava “Non guardarmi solo a metà, oltre la sindrome di Down c’è una persona intera”.
«Crediamo fortemente che i pregiudizi si combattono con la conoscenza; in Italia esistono oggi 52 sezioni AIPD che, da Belluno a Termini Imerese, sono impegnate quotidianamente sul territorio. 52 realtà a disposizione di chi ha voglia di conoscerle e lavorare al loro fianco – afferma Paolo Virgilio Grillo, presidente AIPD Nazionale -. Invitiamo le persone impegnate nella comunicazione, nello spettacolo e nella politica a contattarci e a partecipare ai tanti incontri, eventi, attività in programma nei territori delle nostre sedi, dove possono verificare come i programmi di autonomia rivolti alle persone con sindrome di Down stiano portando le stesse ad una vita realmente partecipata in tutti gli ambiti. Aiutateci a non rendere vana l’azione che l’Associazione e le famiglie stanno svolgendo da anni per modificare una visione non più attuale della sindrome di Down».

Non c’è bisogno di conoscere per combattere i pregiudizi. E non è una critica al presidente Grillo al quale va tutta la nostra stima, sapendo quanto l’associazione fa.
Non cè bisogno perchè, presidente, basta che si abbia rispetto della persona in quanto tale. E’ sufficiente questo. Dal rispetto nasce anche la corretta comunicazione.
Chi, come Casalino, afferma sui down: “mi fanno fastidio”, “mi irritano” “non ho nessuna voglia di aiutarli, mi spiace che a loro sia successa questa cosa”, “mi fanno schifo, come mi fa schifo un ragno”, dimostra di non aver rispetto delle persone. Non ne ha lui e non ne ha chi non ha preso posizione contro il suo video, il Presidente del Consiglio in primis.
Qualcuno ha avuto anche la sfacciataggine di difenderlo dicendo che, nel dire quelle frasi oscene e vergognose, faceva teatro. Ma il teatro è altra cosa.
