LA CHIESA PREDICANTE NON BASTA PIU’

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Chi può salvare questo Paese che sta perdendo l’anima appresso ai pifferai? Chi può riportare la ragione, il buon senso, la responsabilità in una classe politica che ha perso di vista l’interesse generale per rincorrere l’egoismo dei territori e la separazione tra ricchi e poveri?  Chi può riportare indietro l’orologio della storia fino a ricordare le nostre sofferenze di emigrati, le discriminazioni, il disprezzo , per ricavarne un insegnamento che è stato rimosso dalla memoria collettiva?. Certo è una provocazione quella di padre Zanotelli, quando invita a non mettere il Bambin Gesù nelle culle del Natale di quest’anno, ma qualcuno deve pur agire, deve pur gridare contro vento, deve pur lanciare la prima pietra contro questa morta gora di un Paese annichilito e incapace di ragionare. La verità è che gli interessi di pochi stanno condizionando il volere dei molti e che giorno dopo giorno slittiamo verso il basso di una convivenza sempre meno solidale, sempre più astiosa, sempre più violenta. E che dire di quei politici che giocano al tanto peggio al tanto meglio, dimenticando che nessuno li potrà assolvere quando tutto sarà sfasciato e il tanto peggio trionferà? E che dire della Chiesa che vive in silenzio la contraddizione tra quello che predica e quello che pratica, nel senso di una condanna della discriminazione razziale, di questa politica di rigetto delle persone che chiedono aiuto, di respingimento degli affamati, e poi di un distacco altezzoso dalla politica italiana. Non è così che è arrivato il FASCISMO, in cambio di riconoscimenti patrimoniali e di bocche chiuse dall’altare? Come non dar ragione a quel parroco che grida contro vento queste parole: “ L’augurio che mi faccio è che la Chiesa italiana incominci ad essere dura nelle scelte perché ognuno si dice cristiano e fa le cose più assurde che sono contro il Vangelo. Ormai ci sono due Vangeli: quello del povero, Gesù di Nazareth e il Vangelo di Salvini, dell’odio e della chiusura dei porti. La Chiesa deve schierarsi, bisogna uscire con molta più forza su queste situazioni”. Ecco è l’ora di scegliere , non con chi stare ma contro chi stare. Non possiamo lasciare la testimonianza ai perdenti, perchè se hanno perso un motivo c’è e, diciamolo pure, la gran parte non si è comportata da eroe, non possiamo lasciare il Paese in mano a quelli che ieri volevano la Grande Padania libera e autonoma e oggi stanno facendo la secessione in silenzio con le regioni del Nord che si vogliono tenere le entrate fiscali. Bisogna avere il coraggio di schierarsi e di sporcarsi le mani creando massa critica e facendo uscire dalle parrocchie i giovani migliori, le persone più preparate ed attrezzate. Il paradosso è che la Chiesa scese in campo cent’anni fa  per combattere la sovietizzazione dell’Italia e il pericolo dell’ateismo, oggi dopo cent’anni è incapace ancora di fare autocritica sul suo atteggiamento miope e debole contro il fascismo. Bisogna operarsi di cataratta..

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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