PRECARIATI, VENTUNO IN SALVO E 130 FIGLIASTRI MESSI DA PARTE

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Non si può che gioire al fatto che 21 persone delCNR siano state ammesse alla stabilizzazione e che finalmente vedano il futuro con un minimo di ottimismo. Anch’essi precari come tanti ed altri lavoratori, ma con una amministrazione che senza sperimentare forme fantasiose di contratto, li ha assunti a termine  e poi rinnovati anno dopo anno. Un calvario, ma meno cruento di chi da dodici, quattordici anni ha lavorato praticamente a tempo pieno, con tanto di rispetto di orari, ma con la qualifica di collaboratore occasionale. Ed era personale superspecializzato, laureato e alcuni con selezione pubblica, come da regolamento europeo. Tanto occasionale che ci lavora da quattordici anni. La più grave ingiustizia fatta dal Governo Pittella riguarda tutti questi lavoratori che si trovano gettati in  aziende di prestazioni di lavoro con contratti appena superiori a quelli delle pulizie. Una vergogna colossale, di cui dovrebbero arrossire i legislatori, i componenti dell’Esecutivo e i sindacati che questa questione dei lavoratori precari l’hanno sempre snobbata ( forse perchè  GLI INTERESSATI NON avevano la tessera sindacale)  fino ad accorgersi che il mondo intorno è diventato talmente precario che chi ha un contratto di lavoro stabile è un cigno bianco. O rosso, a seconda delle circostanze.C’è una legge Madia anche per questi Co.co.co, ma che semplicemente viene ignorata. Questa legge prevedeva la rilevazione dei fabbisogni entro il dicembre scorso e la indizione di concorsi  aperti a tutti, con la riserva dei posti per chi poteva vantare tre anni di precariato. Non se n’è fatto niente, perchè nel frattempo sono stati assunti, e stavolta a tempo determinato, altre decine e decine di persone. E quelli che sono arrivati per ultimi oggi si trovano davanti a tutti, con il paradosso che una prossima  leggina che modifichi i termini li possa sistemare prima di quelli che in regione lavorano da quindici anni. E’ uno scandalo rispetto al quale solo ragazzi sfiduciati e annichiliti da anni di malgoverno possono chinare la testa nella consapevolezza che non ci sia nulla da fare. E non si capisce che ritardando i concorsi si crea una lesione di diritti di persone che potevano concorrere ad una stabilizzazione ma che la protervia del decisore pubblico ha sinora vietato. Questa è una macchia sul centrosinistra che ha discriminato tra quelli assunti dalle varie amministrazioni, e che erano da  premiare o punire a seconda degli schieramenti politici di riferimento. Trattati alcuni come persone da recuperare e altre come materiale da scartare.  Signori, abbiate il coraggio di fare i concorsi. E non trovate scuse sulle coperture. Queste ci vogliono al momento della assunzioni, non dello svolgimento del concorso.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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