BY SEVERINO LAPOLLA
Ancora una volta uno scandalo e mi pongo la domanda: il popolo lucano che in passato ha digerito di tutto (anche l’indigeribile ) questa volta ce la farà a sopportare anche questo ennesimo disastro La memoria mi porta a rievocare la truffa della Chimica Meridionale (con conseguente inquinamento di sostanze tossiche, conservate tacitamente per anni dopo la chiusura e che poi si sono “dissolte” , svanite” ” anche nelle pagine degli atti processuali. E poi il più recente scandalo di “Fenice” , con inquinamento di falde acquifere e tentativi anche maldestri di insabbia mento,prima da parte della direzione dell’impianto (e questo potrebbe anche avere una sua logica ) ma anche da parte dell’ARPAB , (“carrozzone “ che dovrebbe avere il sacrosanto dovere di tutelare la nostra salute e invece la baratta per pochi spiccioli su input del politico di turno o del dirigente legato alla politica). Stavolta il nostro stomaco dovrà davvero fare uno sforzo sovrumano per digerire anche “Tempa Rossa” perché si tratta di qualcosa di molto, ma molto grosso!
Da uomo della strada non mi soffermo a considerare i risvolti affaristici della vicenda (che pure sono gravi) , gli appalti elargiti sotto forma di “cadeau” amorosi (per dirla con i francesi: l’amour est toujours l’amour) anche perché sull’argomento si sono soffermati (e continueranno a farlo) fior di giornalisti delle più grandi testate nazionali ma quello che mi indigna e che mi atterrisce allo stesso tempo è : come si possa fare a far soldi sulla salute dei concittadini. Non sto parlando di estranei ma di nostri rappresentanti istituzionali, nazionali e locali, che si sono prestati a “ spianare “ la strada , a “smussare” gli angoli superando allegramente le proprie crisi di coscienza (se ce ne sono state) in maniera più che docile (anche perché il rischio per loro poteva essere che,mettendosi di traverso, la Direzione Nazionale del partito li avrebbe estromessi in un futuro dal gioco delle nomine privandoli anche – in un lontano futuro – della solita poltrona di benservito per la vecchiaia. Hanno completamente ignorato (o hanno voluto ignorare) gli interessi della propria terra mentre avrebbero dovuto tenere in debito conto quell’adagio che ascoltavo dai nostri vecchi ( e che certamente anche dai loro padri avranno ascoltato ):” i soldi vanno e vengono ma la salute va soltanto”. Dall’indagine dei carabinieri ora stanno emergendo cose a dir poco raccapriccianti : ulteriori pozzi che vengono sequestrati perché “farciti” di liquami tossici “imbucati”, in quanto rifiutati dalla TECNOPARCO di Pisticci
Si saranno detti: e allora dove li mettiamo ? semplice ! sottoterra tanto occhio non vede e cuore non duole e poi, si concreta pure in un risparmio dal mancato costo per lo smaltimento ! Solo che qualche campanello di allarme ce lo davano, nel tempo , il ritrovamento di inquinanti nelle acque del Pertusillo , con periodiche morie di pesci anche se seguiti da rasserenanti rassicurazioni del l’ARPAB (e già – chi controlla i controllori ?)..
A Viggiano ,comunque, tutto è tranquillo . Leggevo con interesse il recente articolo di un giornalista che si aggirava in zona alla spasmodica ricerca di un’intervista con un dirigente ENI e , mentre combatteva contro un muro di gomma fatto di dinieghi, entra in una rosticceria per comprare della pizza . Resta affascinato dalla varietà di gusti ma quella più accattivante gli sembra quella con le melanzane grigliate .Davanti a lui c’è un dirigente ENI a cui la fornaia propone proprio questa come la più buona e caratteristica della zona. Il dirigente (per la cronaca, Enrico Trovato, dirigente dell’Eni, uno degli indagati nell’indagine sullo smaltimento illecito dei rifiuti) volto al giornalista fa una disquisizione sulle melanzane grigliate asserendo che non le mangerebbe mai perché ,in quanto grigliate, risulterebbero tossiche e cancerogene !!
Tornando alle pubblicazioni del 2011, trovo delle dichiarazioni dell’allora Presidente della Regione De Filippo del tipo“Siamo convinti che i pro cessi di tutela e sviluppo del territorio debbano essere governati dalle istituzioni e poi affidati ai soggetti economici che, per quanto grandi e importanti, sono comunque assoggettati a un quadro di regole e di indicazioni strategiche” Dopo questi anni possiamo dire che le “regole” e le “indicazioni strategiche” le hanno date le compagnie ai politici e amministratori dal momento che è fuori dalla mia comprensione come la Sindaco di Corleto ; “ la sceriffa” si sia potuta “addolcire”, firmando delibere in cambio di posti di lavoro all’ENI senza “subodorare neanche un po’ “ l’operazione di sversamento di liquami nei pozzi. Come pure non riesco proprio ad immaginare, come si possa bonificare un pozzo inquinato (quando quella porcheria si è insinuata capillarmente nel terreno come si fa a tirarla fuori ?) e la cosa che più mi atterrisce è che la faccenda, come tantissime altre faccende italiane si perderà nel porto delle nebbie dei vari tribunali Si pensi che solo ora ,dopo 23 anni le 49.000 vittime di cui 2600 morti, cominceranno a sentire qualcuno che tenterà di condannare Duilio Poggiolini , allora dirigente del Ministero della Sanità mentre il caso Val d’Agri potrebbe essere ancora più grave perché,, nel primo caso , il pericolo con la scoperta è cessato mentre in questo, quasi certamente sarà irreversibile Credo che “TEMPA ROSSA” sarà una storia molto lunga di cui non siamo neanche alla prima puntata..