CONTESTATO IL TIMONIERE, LA BARCA AFFONDA

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Hanno tirato troppo la corda e questa si è spezzata. Ognuno adesso col proprio pezzo, e tutti giù per terra. Chi sperava in un sussulto di responsabilità tra i principalii leader del centrosinistra si deve arrendere. Si andrà così fino alla fine, litigando su una barca che gira su se stessa, incapace di prendere la direzione della salvezza. Si possono avere tutte le ragioni del mondo, ma  a patto che il senso di responsabilità verso l’interesse superiore prevalga rispetto agli interessi propri e alle carriere. Se questo non accade  è la fine. Speranza e Bersani hanno dato il cattivo esempio , uscendosene da un partito la cui aria era diventata irrespirabile . Non sono colpevoli, se non di essersene fregati di chi li aveva eletti  per stare insieme e non per litigare su ogni cosa. Probabilmente non hanno più colpe di Renzi, che ha introdotto una nuova disciplina di partito, secondo cui chi comanda può far tutto e chi è all’opposizione può solo guardare quello che il leader fa. Ma il leaderismo si combatte anche con i numeri e se oggi Renzi è in difficoltà lo si deve a chi è rimasto e ha potuto piano piano avviare una nuova stagione del Pd , nella quale hanno diritto di ripristino il dialogo, la condivisione e ,possibilmente l’unione. Oggi in basilicata si fronteggiano due arroganze, che hanno poco di politico e molto di personale: l’arroganza di chi pretende di fare di una persona lo sconfitto per eccellenza, pur sapendo che la sconfitta è di tutti; e l’arroganza di chi porta avanti una sola soluzione, caricata di rivincita verso l’esterno e verso l’interno: o questa o niente!. Si possono capire le ragioni  personali di chi è statO vittima di un vero e proprio agguato, al quale la politica stessa non sembra estranea se non altro per la sistematica demolizione pubblica dell’amico avversario fatta in questa legislatura, ma non ci possono essere giustificazioni per chi vuole entrare in competizione al grido di muoia Sansone con tutti i filistei!. Che soddisfazione c’è a rimanere in piedi  in una sconfitta generale? Non è anche questo segno di un individualismo che non produce  futuro politico ma solo sopravvivenza di una persona o di un gruppo?. Si può partire con l’idea di arrivare secondi, scartando a priori un intervento in extremis in sala operatoria per vedere se si può salvare una coalizione? Io credo che la leadership si misura su queste cose alte, su decisioni sofferte e sulla capacità di inquadrare il problema in uno sguardo lungo. Ripeto, si faccia un comitato elettorale ristretto, si commissioni un sondaggio con le varie soluzioni e si registri qual è la carta che può avere più chances per la vittoria . Il responso diventa Vangelo per tutti, anche per quelli che il vangelo non sanno cosa sia.. Ma fare le primarie, con chi se ne esce a destra e chi si sfila a sinistra, risulta solo un modo per accreditare una  tesi e darle il suggello di una pseudo democrazia. ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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