La vera notizia di queste primarie è l’affluenza della gente: numerosa oltre ogni aspettativa. In Basilicata bisogna aggiungere anche gli aggettivi spontanea e convinta perchè le imminenti elezioni regionali hanno silenziato tutlti i candidati , resi improvvisamente muti dal pericolo che le loro scelte personali potessero influenzare negativamente gli elettori. Sono state quindi primarie non sollecitate e per questo più importanti dal punto di vista politico. Se poi si prende il quadro generale nel Paese, c’è da dire che ad onta di tutti i tentativi di suicidarlo fatto da capi e capetti, il popolo di centrosinistra esiste ed è vivo, e vuole solo che si ricominci da zero. Si, questo il punto: ricominciare daccapo memori di quello che divisioni, protagonismi, sgambetti e arroganze hanno prodotto , spezzettando un corpo elettorale e dilapidando un patrimonio di energie. Ricominciare significa darsi delle regole nuove, perché la discussione ed il dibattito avvengano all’interno del partito ( e della coalizione) e non sui giornali, perché si lavori fino all’ultimo minuto della notte per uscire unitari su una decisione, perché protagonismi e velleitarismi vengano condannati anche in forme ufficiali, perché la discussione sul territorio riprenda il suo primato rispetto a social e televisioni. Questo popolo di sinistra non vuole essere spettatore passivo ma coinvolto a pieno titolo nella preparazione delle decisioni che lo riguardano. Nuove forme di partecipazioni, lo spazio alla consultazione, la scelta referendaria sulle questioni che dividono sono solo alcuni degli strumenti da allertare, Più in generale ci vuole un nuovo statuto di partito che torni ad esaltare il ruolo dei territori, a responsabilizzare le periferie, evitando che Roma debba dire la sua parola su tutto e che ognuno prenda posizione a seconda dell’atteggiamento dei leader. Il correntismo fa male, ma quando era guidato da regole ferree, in cui chi vinceva non aveva l’esclusiva della parola e non faceva” asso pigliatutto”, un minimo di funzionamento lo assicurava. Ecco che, al di là dello stesso vincitore ,Zingaretti, ampiamente dato per vincente già alla vigilia, se il partito non pratica l’unità reale, c’è il rischio di un definitivo abbandono di una base che si sta aggrappando all’ultima speranza di farcela. Rocco Rosa
CON LE OSSA ROTTE MA VIVO. DALLE PRIMARIE RISORGE IL POPOLO DELLA SINISTRA
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