PRESTIGIOSO PAREGGIO DEL POTENZA SUL CAMPO DEL CATANIA

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rocco sabatella

Il Potenza, dopo l’amarissima eliminazione di giovedi scorso contro il Trapani, aveva necessità urgente di avere una forte reazione per puntare ad un risultato positivo anche se l’avversario si chiamava Catania, giocava sul proprio campo e presentava all’esordio il nuovo allenatore Novellino. Ma in fase di presentazione abbiamo anche sottolineato come la squadra di Raffaele potesse avere i mezzi per acuire la loro evidente crisi. Il Potenza, con una partita molto attenta, ordinata, di grande intensità in ogni angolo del campo e grazie alla freschezza derivata dei cambi fatti da Raffaele rispetto a giovedi scorso, ha in patica reso sterili i tentativi offensivi degli etnei e allo stesso tempo si è sempre proposto con pericolosità nella metà campo avversaria. E per il Catania è diventato, almeno per il primo tempo, quasi proibitivo arrivare con pericolosità nell’area di rigore rossoblù. Dove non ci sono arrivati Lodi e compagni, c’è arrivato però l’arbitro che al quarto d’ora si è inventato un rigore molto generoso per un contatto tra Manneh e Giosa. Sul dischetto lo specialista e capitano del Catania Lodi che si è fatto ipnotizzare da Breza il quale è volato sulla sua destra respingendo il rigore. La falsariga della partita è proseguita allo stesso modo e il Potenza ha capito che si poteva osare per passare in vantaggio. E cosi è stato al minuto 35 della prima frazione di gioco. Guaita si è guadagnato una punizione sulla destra, alla battuta Emerson che ha scodellato per la testa di Giosa un invitante pallone che il difensore centrale ha spinto con facilità alle spalle di Pisseri. Facendo esplodere gli oltre 400 tifosi rossoblù arrivati al Massimino. Una mazzata per la squadra di Novellino che ha faticato non poco a riorganizzarsi aspettando saggiamente la ripresa per tentare qualcosa.E vicino al portiere del Catania sono arrivati con pericolosità i giocatori  rossoblù molto di più di quanto abbia fatto il Catania nell’area di Breza. Che i siciliani dovessero cambiare marcia nella ripresa era facilmente prevedibile. E infatti in campo rientrano giocatori con il sacro furore negli occhi e subito si stabiliscono nella metà campo rossoblù. Ci prova Lodi il cui tiro è deviato in angolo, un colpo di testa di Aya fuori, un altro tiro bloccato da Breza. Nonostante la supremazia evidente del Catania, la squadra di Raffaele non va mai in sofferenza accentuata perché l’area è presidiata molto bene e il Catania non fa molti tiri verso Breza ma trova solo punizioni laterali e calci d’angolo. L’unico difetto del Potenza è che non trova la forza per ripartire e spaventare una squadra completamente sbilanciata in avanti. Nonostante il tecnico rossoblù ridisegni il centrocampo con gli ingressi Piccinni, Dettori e Coppola per frenare gli impeti dei catanesi. Che vedono premiati i loro sforzi al minuto 74 quando Marotta parte sulla destra in posizione dubbia e seve al centro per Di Piazza che da pochi passi segna il più facile dei gol. Nell’ultimo quarto d’ora si aspetta il forcing dei catanesi, ma non è cosi perché la squadra di Novellino non ha più forza per puntare al successo ed anzi è il Potenza che con grande disinvoltura tiene il pallone molto lontano dalla propria area senza rischiare minimamente. Per un pareggio più che meritato per la personalità  con la quale il Potenza ha creato tante difficoltà al Catania. Non sarebbe stato uno scandalo se fossero arrivati i tre punti anche se il pari è giusto. Il “ clamoroso al Cibali” avrebbe potuto essere completo con i tre punti,  ma anche a metà si torna dal Massimino con un punto d’oro e con una prestazione da incorniciare. Considerando che il Potenza è la seconda squadra del girone ad uscire imbattuto dal Cibali in questa stagione.  

 

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