SALVARE IL PAESE O PENSARE ALLA CARRIERA?

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Ci sono momenti nella vita in cui bisogna alzare gli occhi e guardare lontano, uscendo dal proprio interesse di bottega e cercando di partecipare alla costruzione di un futuro per la propria comunità, nazionale o regionale o locale che sia. Quando è passato il tram dei cinque stelle davanti a Renzi, questi ha fatto segno all’autista di proseguire, perchè pensava che , al prossimo giro, gli avrebbero mandato una carrozza a prenderlo d’urgenza, con tutti gli onori. E’ finita come è finita, con un movimento che dopo aver fregato più voti possibili alla sinistra li ha consegnati alla destra, e con una destra che in meno di un anno ha rovesciato i rapporti di forza con l’improvvido ed ingenuo alleato.

Ora sta per passare un altro momento storico, con un Movimento cinque stelle che per la prima volta alza la testa di fronte all’alleato competitore, e con una sinistra che , benché abbia cambiato le facce dei protagonisti, non riesce a delineare una linea politica coraggiosa.

A questa sinistra dobbiamo per forza chiedere se è sincera quando parla di Salvini come deriva antidemocratica, come calpestatore della Costituzione e come precursore architetto di una nuova stagione di neo fascismo. Se è sincera deve essere anche consequenziale e deve lavorare per scongiurare uno scenario da brividi. Invece  dal nazareno si sentono solo balbettii e anche da quelle persone che si erano espresse per un percorso di avvicinamento ai cinque stelle (Emiliano, Boccia) arrivano improvvisi silenzi.

La verità è che nell’ottica di questa classe politica non c’è l’Italia e non ci sono i cittadini: l’ombelico del loro mondo è nei partiti e nella carriera che possono fare: chi pensa alle prossime europee e alla candidatura, chi pensa alle elezioni anticipate, chi medita su dove collocarsi per avere più chances di farcela. Nessuno che si alzi la mattina con l’idea di rompere gli schemi e di avviarsi verso una strada che può salvare il paese, anche a sacrificio della propria carriera. Questa è la politica trasformata in un gioco di potere dove il contorno è fatto di chiacchiere e promesse e la sostanza è fatta di postazioni istituzionali.

Se potessimo svolgere il nastro all’indietro e ipotizzare di prendere al bivio una decisione diversa, sicuramente potremmo dire che a) non ci saremmo inimicati l’Europa; b) che non avremmo visto lo spread salire;c) che non avremmo visto questa brutalità istituzionale contro donne e bambini che muoiono in mare d) che non avremmo visto un regresso dei diritti civili e una messa in discussione delle conquiste fatte ; e) che avremmo approvato il reddito di cittadinanza perchè è sacrosanto; che avremmo dovuto fare i conti con una competizione interna sulla trasparenza e sulla moralità( cosa che non avrebbe che potuto far bene ad una sinistra incrostata di clientelismo e di logiche baronali); che non avremmo rischiato di emulare l’America del far west sulla sicurezza. Ignorare queste cose e aspettare che la gente si accorga che la sinistra può essere l’alternativa, significa tirare la partita per le lunghe per una squadra che ha bisogno di segnare subito il senso di una propria presenza in favore della democrazia. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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