Se c’è qualcuno che segue questo giornale e che ha deciso di non andare a votare, io mi permetto di dirgli che sbaglia. Ha tutta la mia comprensione per i motivi che lo hanno portato a questa scelta, ma essa è sbagliata perché è comunque una abdicazione, una resa, una rinuncia,una sconfitta. Ed è la vittoria di una partitocrazia che, come ti giri e ti volti, è dovunque autoreferenziale,per filiere, per appartenenze correntizie o addirittura per quote societarie. La stessa partitocrazia che , quando le cose gli vanno bene, teorizza il “meno siamo, meglio stiamo”. Andare a votare dunque è un atto di rispetto non verso la Costituzione ma verso se stessi: è un modo per dire ci sono pure io che giudico, che decido, che assegno i voti, che tolgo la delega per darla a qualcun altro. La stanchezza, la delusione, la disillusione non debbono prevalere sulla dignità di una persona che è comunque chiamata a fare la propria parte rispetto alla conduzione di un Paese o di una Regione o di un Comune. C’è un’Europa che è stata gestita male, diventando luogo per decisione di pochi, strumento dei più forti e ci sono scelte diverse da fare che vanno da una spinta verso il cambiamento ad una spinta verso l’uscita . Starsene in disparte significa calpestare una responsabilità che la Costituzione concede come un diritto e che, proprio per il rispetto alla persona, e alla sua capacità di pensare e decidere, non ha trasformato in obbligo di legge. Lo strumento del voto è il simbolo di uno stato democratico. Se non lo si esercita si creano le condizioni perchè qualcuno possa anche decidere di poter farne a meno. Ed il voto è come l’aria. Non ce ne accorgiamo se non quando viene a mancare. Ma chi votare? Semplice. Secondo l’opinione che uno si è fatto sulle grandi questioni e sul come le forze intendono affrontarle. E sulle persone che sono coerenti rispetto ai messaggi che lanciano. Se parlano di onestà, di etica, di sani principii, occorre che non ci siano ombre circa i loro comportamenti. E questo a livello comunale è facile perchè abbiamo potuto pesare il valore di molte persone che passano da una parte all’altra come se prendessero due o tre tram in città per andare al lavoro, mentre c’è gente che ha dimostrato di essere sinceramente impegnata in favore della città, con l’associazionismo, I comitati di quartiere, il volontariato. Basta informarsi sulle persone, sui loro comportamenti pubblici, sul loro passato di cittadini. Rocco Rosa
ANDIAMO A VOTARE!
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