SANITA’, SI SOFFIA SPREGIUDICATAMENTE SUI LOCALISMI

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E’ opinione diffusa che la legge regionale di riordino della sanità fatta dal governo precedente  è stata una riforma a metà. La volontà della Giunta Pittella di fare scelte più decise, una sola Asl e un solo ente ospedaliero regionale, oltre al Crob, è stata diluita nei campanilismi,  con Matera che ha alzato la voce fino a mettere in discussione la stessa sopravvivenza dell’Esecutivo. Una occasione mancata e che se è servita ad accorpare le strutture ospedaliere di quel minimo che serviva ad affrontare le conseguenze della legge 164 del 2014 ( l’orario massimo dei turni) non ha però affrontato i nodi strutturali della sanità in basilicata che sono la duplicazione dei reparti, la enorme carenza della sanità territoriale , la lotta all’emigrazione sanitaria attraverso la qualità dell’offerta ospedaliera.  Se da un lato era stata costellata da successo l’idea di non chiudere alcun ospedale zonale ma di riconvertirlo in strutture specializzate ( nella medicina del lavoro, nella riabilitazione, nel trattamento dei coma, nella lungodegenza geriatrica, nell’oculistica, nell’autismo e nelle malattie da disturbi dell’alimentazione) dall’altro lato la messa in opera di quella idea progettuale è stata contrastata, svilita, disattesa , fino al punto da farne doppioni di una attività ospedaliera centralizzata , con aumento dei costi ( basti pensare alla sola radioterapia  che si è triplicata) e nessun miglioramento della qualità. In questo processo all’indietro c’è anche la longa manus dei medici, con la loro capacità di soffiare sul localismo e la loro incapacità di uscire dai recinti dell’orto proprio. Oggi arriva un assessore che di questo localismo ha fatto una bandiera già da quando era sindaco di Policoro e sulla sua scia tornano le vecchie rivendicazioni non sopite. l’ente ospedaliero della magna grecia, il ritorno di Melfi alle funzioni originarie. C’è il rischio che da quella riforma a metà fatta dal Governo Pittella non si vada avanti lungo l’asse di un nuovo rapporto ospedale territorio,che era appunto la faccia nascosta del disegno di recuperare soldi dalla ospedalizzazione per trasferirli al territorio, ma si torni indietro verso una impossibile situazione preesistente. Il risultato sarebbe il caos e l’impossibilità di tenere il bilancio in equilibrio, e una ulteriore decisa spinta alla emigrazione sanitaria. Ecco perché, anziché fomentare il localismo, ci vorrebbero persone capaci di capire come stanno le cose obbiettivamente e quali strade intraprendere per riordinare, riorganizzare l’intero sistema in relazione ai fatti nuovi che stanno nel frattempo accadendo. la mancanza di medici, il fortissimo invecchiamento demografico che reclama nuove strutture territoriali, la mancanza di integrazione tra sociale e sanitario, che era cominciata con il primo piano sociosanitario regionale e si sta concludendo con la separatezza tra i due sistemi.Ai cittadini non bisogna cantare le canzoni, bisogna offrire soluzioni , anche coraggiose quando si tratta di tutelare i veri interessi della comunità. Rocco Rosa

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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