Dopo una vita passata a fare da foglia di fico al pd sulla questione dell’ambiente, i Verdi alzano la testa e tentano un’avventura mai fatta prima.: quella di andarsene per i fatti propri, puntando ambiziosamente ad essere il perno centrale di una alternativa ecologista e progressista. I verdi lucani, dopo il profondo cambiamento che è avvenuto in questi mesi nella sua dirigenza, hanno preso il vessillo di questa strategia e non passa giorno che non rimarchino la loro distanza dal pd e ne mettano in discussione la sua capacità di guidare una coalizione. Indubbiamente il risultato europeo ha creato uno scossone nell’opinione pubblica di tendenza ambientalista ed ecologista, rendendo plateale il fatto che solo in Italia c’è una situazione di stagnazione del movimento verde mentre in Europa è tutto un fuoco d’artificio. Si è preso atto che quell’atteggiamento di costola fedele del Pd, assicurato da Bonelli, non solo non è pagante ma ha rischiato di pregiudicarne perfino l’esistenza. In questa svolta di strategia, c’è la consapevolezza di doversi collegare, più che ai partiti politici, a quel vasto movimento che difende il territorio da varie angolazioni, al civismo, all’associazionismo, ai movimenti giornali in uno sforzo di far crescere quella ” generazione Friday for Future”, unica speranza per salvare le nostre città, ed il nostro territorio. E’ evidente che questa strategia richiede una notevole capacità di presenza sul territorio anche a fianco di chi da tempo combatte per la sua preservazione. Tentativi di mettere insieme queste forze vengono fatte anche da altre parti, dalla sinistra ,ma anche dai cinquestelle che dichiaratamente hanno espresso l’opzione di collegamento con le forze ambientaliste. Insomma qualcosa si sta muovendo e se arrivano persone in grado di fare sintesi e di esprimere un alto grado di rappresantanza, qualcosa di grosso potrà accadere. R.R. ( NELLA FOTO, ANGELO BONELLI CON IL COORDINATORE REGIONALE DEI VERDI, DI GILIO, ALLA MANIFESTAZIONE PER LA CANDIDATURA DI TREROTOLA)