by Rocco Rosa
Ci sono anche gli esodati della politica. E sono in tanti e in tutta Italia. Sono quelli che non hanno più una sede di partito dove bussare, sedersi , ascoltare e contribuire. Sono quelli chiamati a voucher ( ideale) una volta tanto, alle primarie oppure in circostanze eccezionali. La loro frustrazione è evidente, perché hanno fatto tanto per espugnare un castello e ,una volta fatto, si sono visti alzare contro di loro il ponte elevatoio. La loro delusione è giustificabile, la loro analisi non lo è, perché essi stessi hanno contribuito acchè tutto questo accadesse. L’origine di questo malessere è lontano: è in una legge elettorale che praticamente sposta il potere a Roma, e in meccanismi di selezione dei vertici politici che sono esterni agli stessi partiti ( primarie). Praticamente ci troviamo in presenza di una piramide rovesciata: prima, con la buona salute dei partiti ( ognuno portatore di valori oltre che di rappresentanza sociale) la base era costituita dagli elettori, chiamati a decidere su questo o quel personaggio, su questa o quella composizione della direzione, su questo o quel segretario. Una base larga che dava il consenso e manteneva la piramide nel verso giusto. Poi, con i parlamentari scelti da Roma, con i partiti personalizzati e con le sedi periferiche chiuse, la base della piramide è diventata la capitale, quello che vi avviene, quelli che vi si sanno muovere, quelli che… E’ evidente che non correggendo questa impostazione, ognuno di quelli che governano a Potenza debbono abituarsi a vedere in maniera strabica, un occhio agli elettori e un altro… al vertice, all’eletto. Sia esso Bersani o Renzi, o un qualsiasi leader di partito che si è saputo insediare al comando. Ci sono possibilità di cambiare tutto questo? Si spingendo per fare una legge sui partiti, spingendo perché le proposte in discussione vengano calendarizzate, spingendo per regolamentare le primarie con regole che valgano sempre e non una volta si e una volta no. Fuori di questo non rimane che cavalcare le onde di una politica che è fatto di cambiamenti di direzione, di improvvisi colpi di vento, di marosi adatti a pescecani. Pessimista io? No, sono pessimisti quelli che non fanno niente per cambiare le cose.+