SANITA’ PRIVATA, NIENTE ASSALTO AL CARRO

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E’ bastato un accenno dell’assessore Leone su un possibile incremento della sanità privata che si sono aperte le porte delle rivendicazioni da parte degli imprenditori e delle associazioni di categoria, quasi che l’assessore avesse con le sue parole eliminato i vincoli messi dalla legge Balduzzi sui tetti di spesa e l’impossibilità di superare quelli previsti al 2011.  In questa corsa a mettere la bandierina più avanti possibile, qualcuno ha superato l’ostacolo della decenza e si è messo a descrivere una situazione nella quale c’è un assessore buono e un dirigente cattivo, dimenticando che il primo può fare una promessa, salvo poi mantenerla, mentre il secondo ha l’obbligo di far rispettare una legge oltre che di fare gli interessi della Regione. Un buon esempio da portare all’attenzione di chi, un ppò sconsideratamente, sta eliminando l’autonomia dei dirigenti e portando tutti alle dipendenze di un solo comando. Anche perchè se è vero che la Basilicata ha offerto finora ben poco spazio alla sanità privata, non è per scelta della dirigenza, ma di politici che hanno sempre privilegiato il servizio pubblico rispetto alle prestazioni privatistiche. Che piaccia o no è una scelta che ha avuto il supporto dell’opinione pubblica, fino a quando questa  non si è accorta che il pubblico non è riuscito a mantenere il servizio all’utenza in maniera decente ed ha accumulato ritardi su ritardi.   Detto questo, appare ragionevole pensare che si debba fare un percorso corretto verso un allargamento della sanità privata, nel senso che essa deve intervenire per le prestazioni di cui si ha bisogno e per le zone in cui si ha bisogno. Questo percorso è già tracciato nella rilevazione del fabbisogno che il Dipartimento sta mettendo a punto e che presto dovrebbe essere all’attenzione del governo regionale: uno studio, molto tecnico ma oltremodo preciso per capire su quali prestazioni il pubblico non riesce ad essere funzionale e in quale zona mancano determinati servizi. Si è preso a modello le nove aree ( i due capoluoghi più sette aree omogenee) per determinare il fabbisogno di ogni singola prestazione, sia di carattere diagnostico che di cura e di riabilitazione, sia riguardante la sanità territoriale che quella ospedaliera. All’esito di questo lavoro si potrà capire l’evoluzione dei singoli servizi, nell’intesa ovviamente che lì dove il pubblico non riuscisse a dare risposte, interverrebbe il privato organizzato. Nei giorni scorsi si è parlato di un potenziamento della prima linea di intervento,cioè una diagnostica e una specialistica da affiancare ai medici di famiglia e a quelli della continuità assistenziale. Per come è fatto il territorio, per le difficoltà che si incontrano a far rimanere i servizi in zone orograficamente difficili, un progetto di rete pubblico- privata a sostegno delle comunità più isolate, sarebbe il benvenuto. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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