Non si lesinano gli elogi a Bardi da parte dei partiti di maggioranza, finalmente messi insieme per decidere come procedere nella ripartenza. Ma quando si parla di che cosa fare, c’è una sorprendente sintonia tra le forze nel mettere al primo posto il rinnovo dei vertici sub regionali e le nomine ancora da definire. E’ evidente che questo prendere tempo del Governatore su cose meno importanti dell’emergenza pandemica è stato digerito per necessità, ma alla prima uscita di sole la necessità di spazi di potere è tornata prepotente da parte dei partiti. Da adesso in poi si gioca una partita non facile per Bardi e per Forza Italia, ai quali viene addebitato l’ambizione a porsi come cerchio decisionale primario, mentre più ancillare era diventato il ruolo degli altri partiti di maggioranza. Si riparte dalle nomine non a caso, per capire quali sono le reali intenzioni a rispettare gli accordi e il consenso di ciascuno. E proprio sul consenso si gioca un’altra variabile di questo nuovo scenario, perchè ci sono due metri di misura, l’uno che ha riguardato i risultati elettorali, con un Salvini superstar e un altro che sta riguardando la situazione ad oggi, con una Meloni che si è rafforzata dovunque e che qui in Basilicata si sente sottostimata. Come segnali di riconsiderazione della situazione, anche in vista del prossimo voto di Matera, arrivano dal raggruppamento di Nicola Benedetto con una nota a firma congiunta del consigliere Baldassarre e del segretario regionale che dicono di essere pronti a “sostenere la maggioranza di governo”……nella considerazione ” che solo un radicale cambio dei paradigmi di gestione della cosa pubblica può operare quel riscatto che la nostra regione attende da decenni”. “In questo scenario e per le circostanze dei tempi – sottolineano gli esponenti di Idea/Cambiamo – confidiamo quanto prima nell’istituzione del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, così come nelle intenzioni, figura che riteniamo possa essere di grande supporto e sostegno politico e istituzionale all’azione del Presidente e dell’intero governo regionale. Così come auspichiamo in un rapido cambio della classe dirigente degli Enti regionali con persone di riconosciuta capacità e adeguate competenze, per dare compimento al cambiamento promesso ai lucani”. “Quel cambiamento che come abbiamo sempre sostenuto, parte dal riconoscimento del merito”. Ecco, appunto! Rocco Rosa
PASSATA LA TEMPESTA, TORNA IL PRESSING SULLE NOMINE
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