QUEL SEGNALE CHE SI FINGE DI NON VEDERE

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  1. La preoccupazione che dovrebbe interessare una classe politica seria è come rendere produttivi gli aiuti ed i prestiti che arriveranno dall’Europa, interrogativo che poi si traduce in come sottrarli allo spreco, alla corruzione e alla dispersione clientelare di risorse. Si fa finta di non vedere la malattia, mentre i topi già annusano il formaggio. E il dibattito politico è tutto un “fare di più , un fare in fretta2, e un 2togliere lacci e lacciuoli” che imbrigliano la spesa. Il “modello Genova” invocato è un modello sbagliato, perchè lì c’è dietro un privato che deve cacciare i soldi obtorto collo e quando i privati debbono cacciare i soldi sanno fare anche i conti della serva. Se anziché i Benetton ci fosse stato dietro lo Stato, sicuramente non avremmo avuto il risultato. Ora si tenta di semplificare il ragionamento e di dire che i commissari straordinari vanno bene ovunque ci siano grandi opere, dimenticando di ricordare che la figura dei Commissari l’abbiamo già sperimentata e che non hanno prodotto gran che e non hanno eliminato in molti casi corruzione, discrezionalità, arbitrio e costi gonfiati, come la cronaca non cessa di raccontarci. E dunque andiamo a spendere il fondo per le nuove generazioni, con i vecchi uomini , i vecchi metodi, le vecchie relazioni affaristiche , le vecchie lobbies . C’è il rischio che succeda in grande quello che è successo nel dopo Irpinia e Basilicata, con una corsa di pseudo imprenditori a fregare incentivi in cambio di bidoni, mazzette permettendo. E questo quando è caduto il muro del controllo, con una Giustizia ingiusta e collusa, con una Amministrazione pubblica che ha perso onore e dignità oltre che prestigio, con leggi che si intrecciano con altre leggi per complicare la vita e dare spazio alla cosidetta “interpretazione”. Uno studio di Transparency conta che 6 cittadini italiani ogni 24 ore  vengono accusarti di corruzione, per le cose più impensabili, dalla vendita di sentenze, alla vendita di esami universitari, al cambiamento della destinazione d’uso dei suoli, alle gare truccate degli appalti, di tutti i settori e a tutte le latitudini. Ebbene , questo tema non esiste, né a livello nazionale né a quello regionale. Nessuno parla della necessità di attrezzarsi per portare trasparenza, responsabilità, controllo di merito e di legittimità. Nessuno  propone la istituzione di albi professionali dei tecnici per gravarli del compito nuovo di assicurare insieme velocità e rispetto delle regole, pena la cancellazione dall’albo e la reclusione. Nessuno che proponga le commissioni di gara per sorteggio tra persone qualificate, come avveniva per  i concorsi di una volta. Nessuno che avverta l’esigenza di una valutazione  oggettiva e certificata dell’impatto di un investimento. In definitiva, nessuno che si preoccupa di industriarsi su come ricostruire materialmente un Paese partendo dalla ricostruzione morale della sua vita pubblica. E sì che questo argomento diventa in campagna elettorale  il refrain  di tutti quelli che dall’opposizione vogliono arrivare al potere. Funziona sempre, anche se nessuno gli crede veramente. Rocco Rosa
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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