Il nuovo fondo rotativo per la presentazione dei progetti da parte dei Comuni è legge regionale. Finalmente una buona idea giunge in porto , tra la soddisfazione dei Sindaci che hanno ora la possibilità di muoversi con anticipo rispetto al finanziamento delle opere di pubblica utilità. Finora il meccanismo dell’assegnazione di fondi non consentiva di mettere da parte dei progetti da candidare , con uno spreco enorme di tempo, dovendo iniziare da zero ogni volta che Governo o regione intervenivano con un finanziamento ad hoc. Il fondo di rotazione esistente costringeva i Comuni a restituire gli oneri di progettazione entro dodici mesi, un tempo insufficiente per ottenere il finanziamento e appaltare le opere. Si è ovviato a questa difficoltà mettendo non solo una disponibilità di 3 milioni , ma togliendo l’obbligo di restituzione così che ogni comune può gestire a rotazione quel budget assegnato, portando i soldi da un progetto finanziato ad un altro da finanziare. La cosa è tanto più importante adesso che si cerca di dare avvio alla fase di rilancio del Paese, con interventi che riguarderanno sì le grandi infrastrutture, ma che toccheranno numerosi settori e servizi, a cominciare dalle scuole, dal reperimento di nuove aule, come pure da una operazione di preservazione del territorio dal rischio di frane e cedimenti. Opere diffuse, rispetto alle quali bisogna farsi trovare pronti. Soddisfazione al riguardo viene espressa dal consigliere Acito, di Forza Italia, che è stato un po’ l’ideatore della modifica. “Con una risorsa di 3 milioni di euro dei fondi regionali, ed un incidenza del 2% di prestazioni professionali per la progettazione di fattibilità tecnico-economica, dotiamo i singoli Comuni lucani di una banca progetti, per un totale di lavori progettati pari a circa 190 milioni di euro, da cui attingere per candidare le proposte agli auspicati finanziamenti di opere pubbliche. Questo nuovo provvedimento – conclude Acito – costituisce un vero investimento per il rilancio delle opere pubbliche in Basilicata e per la conseguente ripresa economica post coronavirus”.
PROGETTI PRONTI. I COMUNI ORA POSSONO MUOVERSI IN ANTICIPO
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