E’ dimostrato che la gran parte degli amministratori pubblici migliori, di quelli che arrivano ai piani alti della scala politica ,provengono dalla esperienza di Sindaco, che è una esperienza formativa in termini di ascolto, di sintesi e di proposta. Ma che è anche come un bosco spontaneo e variegato dove le specie migliori si distinguono per la capacità di alzarsi dalla media e per la concretezza delle loro azioni. Metterli in evidenza è anche il dovere di chi, nell’informazione, non usa l’inchiostro solo per denunciare,sminuire, bocciare l’azione pubblica ma anche per dare il giusto peso alle cose fatte bene, alle persone che si muovono e che onorano la loro carica. Alla provincia di Potenza, l’esperienza di Valluzzi è stata segnata dalla capacità di un ex Sindaco, di reggere alla furia demolitoria di un insano provvedimento governativo che ha fatto di queste gloriose istituzioni, una forma acefala e indefinita, a metà consorzio di comuni, a metà azienda di gestione nei settori della scuola, dei trasporti e dell’ambiente, la cui operatività dipende strettamente dai trasferimenti statali e regionali ( come dimostra il botta a risposta tra la Merra che accusava le Province di non muoversi a fare la proroga per servizi di trasporto e i due presidenti provinciali di Potenza e Matera che le ricordano che senza fondi aggiuntivi regionali o statali che vadano incontro alle richieste delle concessionarie, in un periodo come questo dove anche la capienza dei mezzi è messa in discussione dagli obblighi sanitari , non possono muoversi) . Tornando alla Provincia di Potenza, all’esperienza di Valluzzi, cui si accennava, è seguita l’elezione del nuovo Presidente nella persona di Rocco Guarino, già sindaco di Albano e di area socialista come il suo predecessore. Ebbene questo Presidente si sta muovendo con energia , concretezza e con risultati che sono visibili. E lo fa in tutta umiltà, senza cercare like sui social, senza ostentare bravure ma facendo parlare i fatti, l’ultimo dei quali è l’accordo per il recupero a fini scolastici del complesso del Seminario Maggiore. Si è mosso per tempo , raccogliendo gli inviti che venivano dai dirigenti scolastici e ponendo le condizioni per una logistica adeguata alle nuove esigenze post-pandemiche. Ma è anche colui che ha ridato vita al Parco Baden Powell ed alla villa del Prefetto, aprendole entrambi ai cittadini ed evitandone la chiusura. Il parco di rione Verderuolo non solo è tornato ai cittadini ma è diventato il vero punto di riferimento di gran parte delle famiglie per l’uso creativo, sociale, culturale e ricreativo, che ne è stato disposto. Sta partendo poi, ed è questione di giorni, il progetto di restauro dell’antica Torre Guevara, da tempo orfano del Castello improvvidamente abbattuto negli anni della ricostruzione post bellica. Questa volta, almeno verrà abbattuto quell’obbrobrio di scuola che hanno creato al suo posto e che, brutta come è stata progettata e indecente come è stata ridotta, ha ancora l’ardire di togliere alla vista il belvedere e la Torre come se questi fossero la cosa sconcia. Abbiamo preso tre fatti, tra molti, per semplificare poco più di un anno e mezzo di attività amministrativa a favore della città di Potenza, a testimonianza che molto della crescita della comunità potentina in senso comunale e provinciale, è affidata alla tenuta e allo spazio di questi alberi che vengono dai Comuni , forgiati, temprati e discreti. Rocco Rosa
ROCCO GUARINO E LA SCUOLA DEI SINDACI
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