L’inaugurazione in pompa magna del sottopasso di via Calabria a Potenza da parte della Fal , con tanto di platea plaudente , fotografa plasticamente la leggerezza di una classe politica locale che non si interroga, non chiede e si accontenta di quello che passa il convento. Così che una direzione generale non deve dare spiegazione alcuna su come sono stati spesi i soldi nel famoso progetto di riconversione a metropolitana della linee Avigliano-Potenza. Il progetto messo in cantiere per la metropolitana di superficie che doveva utilizzare in maniera veloce la storica tratta ferroviaria, consisteva a) nell’eliminazione dei passaggi a livello, b) nella costruzione di stazioncine di rione, nel collegamento di queste stazioncine con i quartieri, nel raddoppio di alcuni brevi tratta di linea ferrata in coincidenza delle stazioni di scambio (Potenza Inferiore e Superiore, Tiera di Avigliano) e soprattutto nello sdoppiamento della tratta comune utilizzata contemporaneamente da ferrovie dello Stato ( linea Foggia) e Ferrovia Apulo lucana. Ebbene , chi vuol vedere a che punto sia tutto questo, non ha che dare un’occhiata nel vuoto. La priorità di fal è stata di utilizzare i soldi per aggiustarsi innanzitutto il patrimonio, e migliorarne la resa, come un qualsiasi proprietario di immobili, e basta dare un’occhiata al terminal del gallitello per dire che lì hanno fatto le cose in grande, allungando i depositi, rimettendo a nuova la vecchia stazione di scambio, creando un enorme piazzale per lo scambio tra gomma e ferro e che serve alla FAL per ospitare tutta la flotta degli autobus. Per il resto, nulla. Gli scheletri delle stazioncine di rione giacciono incomplete, non utilizzabili, prive di collegamenti con i quartieri e , adesso, rifugio per drogati. Potenza Superiore è in pieno degrado, il treno per Avigliano viaggia tra passaggi privi di custodia, di come sdoppiare la tratta comune non c’è traccia e almeno due treni nuovi, a tre vagoni, sono fermi da tre anni perchè non possono transitare in alcuni punti. Per non parlare della tratta ex Calabro Lucana con il Pantano e Pignola, che pure poteva dare ispirare un progetto di mobilità alternativa, che è stata praticamente lasciata alle ortiche, complice un Comune capoluogo che non ne ha mai fatto oggetto di desiderio. E tutti lì ad applaudire le Fal per come sono bravi. Si, a fare operazione di immagine, ogni tre che si realizza un sottopasso! Che poi è la stessa logica che si è seguito a Matera, con una meraviglia di Stazione che non porta da nessuna parte, a meno che non ci si voglia perdere un’ora e qualcosa per arrivare a Bari, concorrendo malamente con una autostrada che invece ti ci porta in venti minuti o poco più. Ora, il fatto che, in Regione e al Comune, siano arrivati nuovi decisori politici avrebbe consigliato di approfondire la questione, vedere che cosa è stato fatto e come sono stati spesi i soldi, capire in che direzione andare per un efficientamento globale del servizio, nelle tre linee che riguardano la Potenza-Avigliano , con il prolungamento della metropolitana fino al polo ospedaliero,, la Genzano- Avigliano di L, che da sette anni va avanti con servizi sostitutivi, la Matera Bari. Invece ci si fida a scatola chiusa. Che, più che scatola, assomiglia ad uno di quei pacchi che confezionavano a Forcella per turisti in buona fede. Parleremo diffusamente di queste cose, per evitare almeno di essere accomunati a chi è senza memoria. Rocco Rosa
IL F.AL. LIMENTO
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