Non so se la campagna elettorale ad Avigliano toccherà il tema della linea Avigliano-Potenza, ma , dato il silenzio che riserva tutto quello che riguarda le FAL e la capacità degli amministratori pubblici di girarsi, su questo tema, dall’altra parte, credo che anche la comunità aviglianese non riuscirà a lacerare questa cortina di silenzio.
Eppure l’argomento non è di poco conto perchè il collegamento con Potenza è vitale per gli aviglianesi, non solo per motivi che riguardano il lavoro, ma per un legame più profondo che lega ogni aviglianese, dovunque risieda, a contatti permanenti con la comunità di origine. Mentre dagli altri paesi dell’entroterra la vocazione all’urbanesimo verso il capoluogo è stata una costante che ha determinato l’ulteriore spopolamento dei comuni dell’entroterra, ad Avigliano il legame con il capoluogo è stato sempre come di chi si reca al lavoro per fare ritorno a casa, sopportando volentieri la mezz’ora di treno due volte al giorno. Che poi, come vedremo, anni ed anni fa era di mezz’ora e che oggi, 2020, si è portato a 40 minuti ,quando va bene e non trovi delle mucche che pascolano tra le croci di sant’andrea. Se parliamo però delle condizioni di viaggio, dobbiamo subito sottolineare che la linea Avigliano-Potenza e ritorno , da un passato glorioso, è arrivata ad un presente di grave decadenza, a causa di una offerta FAL sempre più inadeguata e distante dalle esigenze dei lavoratori e degli studenti pendolari.
Da oltre quattro anni l’ANSF (Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria) ha imposto severe norme di sicurezza alle Aziende Ferroviarie che gestiscono linee prive dei moderni di sistemi di segnalamento e di blocco automatico a pedali “Contaassi” ormai diffusamente installati sulle linee di RFI e su tutte le linee ferrovie europee.
Nel caso delle FAL, pertanto, è stata imposta la Vmax=50 Km/h sulle tutte le tratte fino all’attivazione dei nuovi SCMC (Sistema Centralizzato di Controllo Marcia Treno). Per la tratta FAL Avigliano Città-Avigliano Lucania che si innesta sulla Tratta Comune FAL-RFI, per ragioni di sicurezza è stato imposto un Regime di Circolazione “a spola”, in modo che sulla tratta circoli soltanto un treno , fino all’installazione del Sistema di Blocco Automatico Contaassi Di conseguenza la Stazione di Avigliano Città è stata disabilitata al Movimento treni (non più incroci, manovre e modifiche delle composizioni treni) sono stati disattivati anche i deviatoi del fascio binari ed è in esercizio soltanto un binario, abilitato ad arrivi e partenze. Perciò sarebbe più esatto definirla ex Stazione di Avigliano Città !
Inoltre è stato disposto ai convogli di arrestare la corsa prima di impegnare i due PP.LL pubblici Km 3+670 e Km 6+630 e a tutti i PP.LL. privati della tratta. In totale i convogli effettuano sulla tratta suddetta ben.8 fermate in linea (“battute di arresto”).
Tanto, evidentemente, ha comportato un aumento dei tempi di percorrenza, ad es. nel 2007 da Avigliano Città a PZ Città il tempo medio di viaggio era di circa 32’, oggi nel 2020 il tempo medio di viaggio è 40’ (quindi è aumentato del 25%), per una distanza di 19,3 Km e Velocità Media = 30 Km/h !!
Tuttavia il tempo riportato in orario di 40’ non è neanche attendibile; in realtà si registrano tempi più alti in quanto periodicamente sui treni si verificano le “perdite dei punti informativi” del Sistema SSC, con incremento del tempo di percorrenza. Si tenga conto che il sistema SSC che è stato installato da ben quattro anni sui rotabili FAL accusa tuttora avarie e ancora non è definitivamente a regime, inoltre sulla Tratta Comune FAL-RFI il suddetto SSC non sempre dialoga con il sistema informativo di RFI (SCMT) di tipo più evoluto. La seconda grave anomalia è la mancanza di toilette nei treni. E questo nonostante sia stato posto in circolazione materiale rotante di sicura modernità. E’ che I treni STADLER in dotazione a FAL sono di due versioni
– Mod. SB = a due casse intercomunicanti – L = 35,8 m (prive di toilette)
– Mod. ST = a tre casse intercomunicanti – L = 52,5 m (dotate di toilette)
Al Deposito di PZ sono state assegnate n.4 STADLER tipo SB che fanno servizio sulla Avigliano – PZ già da circa sette anni. E dunque, se i vagoni con la toiiette ci sono in deposito, perchè non si attaccano ai modelli a due casse, visto che una percorrenza di quaranta minuti impone l’obbligo di tenere i servizi igienici nei treni?. Semplice!, perchè finora questa terza cassa intermedia non è stata inserita in composizione, in quanto la maggiore lunghezza del treno a tre casse (mod. ST L=52,5m) tuttora non è compatibile con l’infrastruttura. Cioè bisognerà prima allungare i marciapiedi delle stazioni e spostare alcuni segnali ed adeguare i piazzali di Avigliano Città e del Deposito di PZ Inf.
Per gli stessi treni di nuova generazione c’è peraltro un problema di altezza in alcune gallerie della tratta Genzano-Avigliano così che per consentire il transito a questi treni bisognerà risagomare ed allargare le gallerie di quella tratta; così come , quanto alla sicurezza, è noto che sulla tratta Avigliano Città-Avigliano Lucania vi è la Galleria delle Serre, lunga ben 1.532 m, che è la più lunga della rete FAL. Nella suddetta galleria si dovrà adottare uno specifico Sistema di Sicurezza (misure antincendio, vie di esodo ecc.) in attuazione del D.M. 28/10/2005. Tuttavia, ancora non è stato realizzato alcun intervento di adeguamento. E, per ultimo ma non ultimo in termini di importanza, il problema della stazione di Avigliano Città: da anni si parla di progetti di ristrutturazione e di totale rinnovamento (rifacimento del piazzale di Stazione e degli impianti di segnalamento e sicurezza, soprattuto al fine di consentire le manovre e lo stazionamento dei nuovi treni STADLER tipo ST lunghi circa 53 m. Era in programma la costruzione di una nuova e più lunga Rimessa Treni, dato che l’attuale Rimessa non è idonea al ricovero dei nuovi treni STADLER. Ma che fine abbia fatto questa opera non si sa. Si sa solo che sono stati commissionati e pagati i progetti, ma le opere ancora non sono state realizzate, ad eccezione della Toilette e di una rinfrescata al Fabbricato Viaggiatori.
In conclusione, considerato che la tratta Avigliano-Potenza è ancora una tratta fortemente utilizzata e che gli interventi di ammodernamento e di messa in sicurezza non si vedono, vogliono la Regione, la Provincia di Potenza, i Comuni di Avigliano e Potenza far capire alla gente che cosa c’è da aspettarsi dalla FAL in termini di investimenti e di intervento? E, già che ci sono, vogliono magari appurare se e perchè le opere promesse non sono ancora state fatte? Rocco Rosa
