Un intervento urgentissimo del Prefetto è stata richiesto oggi dai Sindacati Cgil, Cisl, Uil, e Usb sulla questione del Consorzio Asi di Potenza. Il ricorso all’autorità di Governo si è reso necessario , premettono le OOSS , perchè nonostante le richieste di incontro fatte ai vertici della Regione ancora ad oggi non è arrivato alcun segnale di disponibilità per approfondire insieme i termini della questione e trovare le possibili soluzioni. Tutti sanno, dicono i Sindacati, che i lavoratori del Consorzio non hanno colpa alcuna sulla situazione debitoria e che essa è conseguenza invece di una politica industriale che ha costretto l’organo consortile a vendere i servizi sottocosto, al fine di incentivare l’allocazione delle aziende. E’ già da anni , se non decenni, che lo Stato ha terminato di finanziare l’attività consortile e da allora questo Ente è costretto a navigare a vista. I Sindacati fanno presente l’indispensabilità dei servizi erogati dall’ASI di Potenza ( che ha ben nove aree da gestire contro le tre del consorzio di Matera ndr) e la valenza di servizio pubblico che l’ente svolge tra mille difficoltà. Oltre a compiti di pianificazione urbanistica delle aree, espropri compresi, che la legge sui consorzi attribuisce specificamente a questi Enti, il Consorzio provvede alla fornitura di acqua e luce nelle zone industriali, alla depurazione delle acque industriali, alla presa in carico e gestione che lo Stato ha passato dei capannoni di attività fallite o di contributi revocati. Insomma una serie di cose che non lasciano dubbi sul fatto che bisogna intervenire amplificando e non mortificando il servizio del Consorzio, dando alla sua conduzione il supporto della regione e degli altri enti pubblici. E’ evidente che così non si può andare avanti e che bisogna una volta per tutte affrontare un problema che si trascina ,irrisolto, da anni e che, aggiungiamo, proprio le novità nazionali sulla zona ZES e sull’impegno del Governo a rilanciare l’attività industriale nel nostro Paese impongono di affrontare in modo urgente ed esaustivo.
CONSORZIO INDUSTRIALE. I SINDACATI SI APPELLANO AL PREFETTO
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