CHIUDE LA SCUOLA?. QUI CI VUOLE UN GABINETTO DI SALUTE PUBBLICA!

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QUI, se  ci va bene, chiudiamo solo le scuole. Se la cosa si complica, si va verso la zona rossa. Ormai la situazione è sfuggita al controllo  e bisogna fare quel che si può. Non ci interessa voltarla in politica e dire che qualcuno ha venduto la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Ci può stare , soprattutto in chi . nuovo alle armi della gestione pubblica, si ubriaca di gloria al primo bicchiere. L’esperienza è consigliera di vita. Quello che ci interessa però  non sono i singoli provvedimenti, che bene o male ricalcano quelli sperimentati altrove o suggeriti dal pool scientifico che affianca il Governo sul Covid. Ci interessa la mancanza  di un senso di responsabilità collettiva,  di un sentimento comune , di un agire nell’emergenza  con spirito di unità e vicinanza. Dicevamo ieri che bisogna che il Generale si inventi qualcosa di commisurato alla gravità della situazione, aprendo un gabinetto di guerra e mettendoci le persone giuste per affrontare la situazione, senza guardare alle magliette, ai colori politici, alle facce simpatiche o antipatiche che popolano lo scenario politico. C’è un forte deficit di autorità per due semplici motivi: il primo è la non conoscenza del territorio, il secondo è il non coinvolgimento degli attori che sono il motore del territorio. Tutti quelli che conoscono la materia sanno che il solo modo per preservare la funzionalità del ricovero ospedaliero d’urgenza è quello di selezionarne il ricorso, portando nelle case sia l’accertamento delle positività sia la cura delle stesse, fin quando queste restano gestibili  in ambito domiciliare. Bene, su questa linea, un Dipartimento pare immobilizzato, pietrificato, incapace di  trovare un accordo con i medici del territorio, incapace perfino di dialogare con le categorie. Figurarsi se bisognerà precettarle, per farle presidiare la prima linea. Eppure queste sono le truppe, caro generale, e bisogna mobilitarle, motivarle e dotarle degli strumenti che servono, assicurando i rifornimenti dalle retrovie. Invece  c’è stato un  tirare a campare, un atteggiamento fideistico e falsamente ottimistico che ha fatto perdere mesi, insieme ad un burocratismo che mai giustificabile per qualsiasi motivo, diventa fortemente colpevole in periodi di emergenza e per finalità di salute. Ormai si è capito che l’anello debole è nel Dipartimento salute, privo di dirigenza, e con un personale politico che è incapace di immettere energia, in termini di idee e di coordinamento . Bardi metta su un Gabinetto di guerra direttamente sotto il proprio comando e chiami le persone che conoscono le problematiche. Che siano di destra o di sinistra no n ce ne deve importare un fico secco perchè qui è in gioco il futuro della basilicata. Finita la tempesta, ognuno faccia ritorno nelle proprie dimore politiche o professionali, contenti di aver dato una mano in nome del bene comune. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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